Alberto Casarotti – Nudo

Alberto Casarotti – Nudo

Casarotti Alberto

  • Tecnica: Tecnica mista
  • Dimensione: 50x70
  • Anno: 1960

  • Codice prodotto: EALL004

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel Cubismo, nell’Espressionismo e nel Surrealismo.

Lo stile pittorico di Alberto Casarotti è stato influenzato dalla sua forte vicinanza al gruppo “Corrente” e in special modo a Renato Birolli. La sua formazione è dunque avvenuta in un contesto che, in opposizione al tradizionalismo di Novecento, prevedeva un ritorno alle avanguardie, in particolar modo al linguaggio espressionista. Coerentemente con questo indirizzo il fare pittorico di Alberto Casarotti prevede un elevato processo di sintesi nei confronti dei soggetti. Essi vengono come svuotati della loro materia e ciò che viene fuori e la loro essenza più pura, determinata dalla forza del colore e del gesto pittorico. Gli oggetti, dunque, ridotti all’essenziale in uno spazio bidimensionale, vengono evocati tramite un segno molto fluido, tipico della rivisitazione espressionista di Corrente, in una rappresentazione vibrante di energia vitale. Energia che va determinando le deformazioni e i ripiegamenti dell’oggetto che forzano il dato sensibile alla ricerca di un’espressività più decisa e vigorosa. Sulla stessa linea si pone la stesura del colore, la pennellata è carica di forza, quasi gestuale, a confermare il vigore espressionistico. Nella forza del colore i dati sensibili si sciolgono, oggetto e spazio si fondono in un tutt’uno in un’immagine fortemente evocativa.

Alberto Casarotti è nato a Verona nel 1906 ed è scomparso a Montalto di Rivoli nel 1991. La sua formazione artistica è avvenuta a Milano dove, negli anni ’30, frequenta Arturo Martini, Carrà, Manzù, De Chirico e gli altri artisti che, in quegli anni, esponevano presso la galleria Il Milione. Fondamentale è il 1942, quando il pittore, dopo aver frequentato per un certo periodo l’Accademia di Brera, si avvicina al gruppo “Corrente” e stringe amicizia con Renato Birolli. Con la prima mostra ufficiale, nel 1945, presso la galleria Santa Redegonda, Casarotti ottiene subito successo di pubblico e di critica. Tra le varie partecipazioni ad eventi e mostre ricordiamo, inoltre, le due presenze alla Biennale di Venezia (1950 e 1985) e la grande antologica tenutasi nel 1990 presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona.


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