Alcide Davide Campestrini – Senza titolo

Alcide Davide Campestrini – Senza titolo

Alcide Davide Campestrini

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 19,5x26

  • Codice prodotto: FPAI002

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel Cubismo, nell’Espressionismo e nel Surrealismo.

Le opere della famiglia Campestrini si distinguono per una ferma volontà di realismo e possiamo constatare come questi pittori, anche all’interno di una concezione di tipo accademico, siano attenti alle novità proposte dalla contemporaneità. Infatti, sia nell’esecuzione della figura umana (nei nudi e nei ritratti) che nelle nature morte, la resa naturalistica è ottenuta mediante una straordinaria tecnica che permette di registrare fedelmente i dati sensibili. Inoltre nelle forme piene dei soggetti si percepisce una precisa volontà di esaltazione dei valori plastici. Ma è nella stesura pittorica, tuttavia, che si percepisce tutta la novità del fare artistico dei Campestrini La pennellata è sempre dinamica, tanto da rendere i volumi dei soggetti frementi di vibrazioni atmosferiche e luminose. La concretezza delle figure risalta ancora di più in uno spazio decontesualizzato, quasi astratto, reso tramite un intervento gestuale da parte del pittore. In questa particolare opera il realismo senza filtri di Alcide Davide Campestrini si percepisce già nella scelta del soggetto, un corpo nudo di vecchio, esposto in maniera quasi casuale, senza nessun tipo di idealizzazione. Le pennellate, corpose, definiscono l’anatomia del torace insieme ai segni della decadenza. Allo stesso modo, tramite il colore, l’artista scava il volto della figura, connotandolo di profonde ombreggiature.

Alcide Davide Campestrini è nato a Trento nel 1863 e scomparso a Milano nel 1940. Dopo aver frequentato la locale scuola di disegno si reca a Milano, dove si iscrive ai corsi di pittura di Brera. Dopo la vittoria del Premio Antonio Gavazzi, (1891) Campestrini inizia un’intensa attività espositiva internazionale. A partire dai primi anni del Novecento si dedicò ai soggetti militari, di ispirazione patriottica. I successi ottenuti in ambito espositivo, che ne avevano consolidato la reputazione nei generi storico-mitologico e ritrattistico, contribuirono non poco a procurare al pittore numerose commissioni. I luoghi di villeggiatura, frequenti sulla costa ligure, costituivano l’occasione per dedicarsi alla pittura di paesaggio o di figura en plein air, ambito nel quale l’artista raggiungeva risultati notevoli dal punto di vista dello studio della luce, in sintonia con le esperienze pittoriche più aggiornate dell’ambiente artistico lombardo della Scapigliatura.


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