Aligi Sassu – Tritone  a Fregene

Aligi Sassu – Tritone a Fregene

Sassu Aligi

  • Tecnica: Acquerello su cartoncino
  • Anno: 1985

  • Certificato: Autenticità
  • Codice prodotto: GBAN002

Visualizzazioni 708

DESCRIZIONE

Nato a Milano nel 1912 da padre sardo e madre emiliana, Aligi Sassu è stato in questo dopoguerra uno dei protagonisti del rinnovamento della pittura italiana assieme agli artisti del gruppo milanese di Corrente – da Treccani, a Cassinari, a Morlotti, a Guttuso, a De Grada, ecc. – cui si legò alla fine degli anni ’30, dopo le precoci esperienze futuriste del 1927-1929 e dopo l’attenta assimilazione della lezione della pittura postimpressionista europea nel corso di due successivi soggiorni a Parigi nel ’34 e nel ’35, quando si era già imposto all’attenzione della critica con i suoi Uomini rossi e i suoi Ciclisti. E’ nel clima culturale di Corrente, animato dalle appassionate discussioni sul realismo e sul ruolo dell’artista, che matura e si precisa l’orientamento artistico di Sassu, segnato dalla sua coscienza di antifascista e di militante della Resistenza.

La sua pittura nasce da un’esigenza etica di libertà espressiva che si realizza attraverso un uso straordinariamente libero del colore come elemento costitutivo della stessa forma, dotato di valore simbolico in intimo rapporto col mondo interiore dell’artista. Risiede qui la forza poetica dei suoi Uomini rossi, degli Argonauti, delle crocifissioni, dei concili, dei ritratti, delle tauromachie, dei cavalli, dei paesaggi, in cui un’inesauribile fantasia coloristica, incurante di preoccupazioni realistiche, si lega a una costante attenzione ai valori sociali dell’opera d’arte. Pittore, scultore, poeta, autore di mosaici religiosi e di monumentali cicli di affreschi, ceramista (è suo il gigantesco murale in ceramica di 150 metri, I miti del Mediterraneo, realizzato a Bruxelles nel ’93 per la sede del Parlamento europeo), incisore e illustratore di capolavori letterari (celebri le sue 112 illustrazioni della Divina Commedia), Sassu è stato oggetto in questi decenni di un costante interesse di critica e di pubblico in Italia e all’estero.

Nel 1972 ha sposato il soprano colombiano Helenita Olivares, conosciuta nel ’59 ad Albisola. Nel ‘96 ha donato alla città di Lugano 362 opere che formano oggi il nucleo della Fondazione Aligi Sassu ed Helenita Olivares. E’ morto nel luglio 2000 nella sua villa sull’isola di Pollença, a Maiorca, dove aveva cominciato a risiedere fin dal 1963.


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