Anonimo Fiammingo – Ester ed Assuero

Anonimo Fiammingo – Ester ed Assuero

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 91x52

  • Codice prodotto: AMAZ001

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DESCRIZIONE

il dipinto in oggetto riporta l’episodio biblico della supplica di Ester a Assuero. Ester faceva parte di una delle tribù che formavano la Giudea. Alla morte dei genitori venne adottata dal cugino Mardocheo il quale la fece sposare con il re Persiano Assuero. Quando il primo ministro Aman decise di sterminare tutti i giudei Ester, rivelando le proprie origini ebraiche, rivolse una supplica al suo consorte, ottenendo dal re il diritto che i giudei potessero difendersi nel giorno in cui dovevano essere sterminati. Il soggetto di Ester e Assuero è molto diffuso nella produzione artistica tra Cinquecento e Seicento e riporta sempre il momento della supplica, con la regina inginocchiata o in deliquio.

La composizione dell’opera rivela un’estetica di tipo barocco. La scena è impostata su uno spazio circolare con le tre figure che ruotano attorno ad un ipotetico centro. I personaggi presentano proporzioni monumentali ed i loro volumi sono amplificati ed esaltati dai panneggi rigonfi. In poche parole tutto concorre a dare luogo, nella composizione, ad un notevole dinamismo ed una teatralità (ravvisabile anche nel patetismo e nella magniloquenza dei gesti) tipici della pittura barocca. Così come tipico è anche l’uso della luce che colpisce i due protagonisti e lascia in penombra il terzo personaggio. Dal punto di vista pittorico, infatti, è emblematico un certo disfacimento della forma, per via di una maniera fortemente atmosferica. Tutta la superficie dell’opera risulta, in questo modo, vibrante. L’artista mostra di avere una grande tecnica nel rappresentare la scena con dinamismo sì, ma anche con grande naturalezza. La sua bravura può essere ravvisata nella complessità dei panneggi e nella rappresentazione della qualità delle stoffe e degli effetti della luce su di esse. Per quanto riguarda il colore egli, rispetto all’estetica barocca con la quale si contraddistingue, presenta una tavolozza molto più schiarita che potrebbe far pensare ad una datazione più vicina al XVIII secolo.

L’opera riporta sul retro l’effigie A. Von Drick, possiamo quindi supporre l’origine fiamminga dell’artista il quale, però, deve essersi completamente liberato del suo retaggio d’oltralpe. Infatti il suo stile rispecchia pienamente una maniera barocca, con una certa predilezione per l’espansione dei volumi e un forte dinamismo delle composizione che ricordano, in qualche modo, un altro artista nordeuropeo come Rubens. Come si è già accennato, un certo chiarismo della tavolozza ci fa pensare ad un’esecuzione già più vicina al XVIII secolo.


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