Anonimo – Educazione della Vergine

Anonimo – Educazione della Vergine

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 50x75
  • Anno: XVII-XVIII secolo

  • Codice prodotto: ABRO002

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DESCRIZIONE

L’iconografia dell’opera va sicuramente identificata nella cosiddetta “Educazione della Vergine”, ne riporta infatti tutte le caratteristiche peculiari. La scena riporta la Sant’Anna, madre della Vergine Maria, che viene rappresentata nell’atto di impartire dei buoni precetti alla Madonna ancora bambina la quale, infatti, reca sempre nelle mani un libro aperto in questo tipo di soggetto sacro. Quella dell’educazione della Vergine è un’iconografia molto particolare, che si trova abbastanza raramente nella produzione di arte sacra occidentale. La sua diffusione ebbe sviluppo soprattutto tra XVI e XVII secolo in concomitanza con la crescita delle scene di genere, ovvero di soggetti che presentavano un’ambientazione di tipo intimo e domestico. La fusione del soggetto sacro con questo tipo di sensibilità portò alla nascita di iconografie come quella dell’“Educazione della Vergine”.

Effettuando un’analisi stilistica e formale di questa opera, possiamo notare come prevalga uno spirito classicista. È un’opera che senza dubbio si ispira al grande naturalismo seicentesco che, con l’intenzione di riparare ai presunti errori compiuti dal Manierismo, si ricollegava direttamente ai grandi maestri del Rinascimento maturo, Raffaello in particolare. Da qui la monumentalità delle figure (soprattutto la Sant’Anna), nelle loro forme tornite che sicuramente hanno a che fare anche con Tiziano. Una resa naturalistica totale, dunque, che si esprime anche in un accentuato atmosferismo. L’artista, infatti, usa una stesura molto dinamica, estremamente pittorica, che rende viva l’esecuzione, carica di freschezza. La luce colpisce il soggetto cadendo dalla nostra sinistra, creando leggere zone d’ombra con perfetta verosimiglianza. Straordinaria è la connotazione fisionomica, anche piuttosto idealizzata, dei volti dei soggetti, così come estremamente coinvolgente è l’espressione dell’affetto familiare che ne scaturisce, tipico di un sentimento di religiosità intima, diffuso tra XVII e XVIII secolo. La gamma cromatica, che vede l’utilizzo di tonalità piuttosto chiare nella gamma cromatica sposta l’esecuzione dell’opera più verso il XVIII secolo.

L’artista esecutore dell’opera può essere identificato come un degno rappresentate di una maniera classicista tra XVI e XVII secolo. Lo possiamo constatare nell’equilibrio formale dell’opera, ravvisabile sia nella composizione che nella stesura pittorica, che mantiene un’armonia ed un rigore ancora vicini al naturalismo rinascimentale. Così come la pacatezza di sentimenti espressi nel clima generale dell’opera, che si rifà ad una concezione religioso intima e domestica, è tipica della corrente classicista in totale contrapposizione con gli eccessi del Barocco.


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