Antonio Di Pillo – Cristo

Antonio Di Pillo – Cristo

Di Pillo Antonio

  • Tecnica: Medaglia in bronzo
  • Dimensione: 51x51

  • Codice prodotto: RSAR001

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DESCRIZIONE

Iconografia popolarissima in tutta la storia dell’arte occidentale la Crocifissione vede le sue origini in età paleocristiana per poi svilupparsi nei secoli fino alle più recenti espressioni dell’arte contemporanea. L’iconografia tradizionale di Gesù sulla croce ha infinite varianti da quella più semplice, dove compare il solo Gesù Cristo crocefisso, oppure la versione accompagnata dai “dolenti”, la Madonna e San Giovanni Evangelista. In epoca medievale le scene di Crocifissione cominciarono ad essere sempre più elaborate: vennero aggiunte le croci dei ladroni e, via via, sempre più personaggi fino a diventare occasione per grandi scene corali. Spesso è accompagnata anche da elementi simbolici come, per esempio, la presenza del sole e della luna o il teschio di Adamo sotto la croce di Cristo (il quale sta a significare l’azione redentrice della Passione di Cristo nei confronti del peccato originale).

Scultore raffinatissimo Antonio Di Pillo trova linfa vitale nella sua ricerca dalle più svariate suggestioni. Il suo linguaggio è una perfetta sintesi tra tradizione e contemporaneità, come ben mostra questa crocifissione. Risulta evidente, infatti, come la fonte d’ispirazione principale, nella composizione di questa medaglia, siano gli antichi bassorilievi medievali (per esempio quelli dell’arte longobarda o quelli dell’Antelami). E così le figure sono generiche, sottoposte ad una stilizzazione di forme squadrate ed angolose che comunica un espressionismo potentemente arcaico. Tuttavia i modelli di Di Pillo sono anche recenti, Arturo Martini, Marino Marini e il Modigliani scultore, che lo portano ad una linea e ad un ritmo più vicini alle moderne estetiche.

Antonio Di Pillo è stato uno scultore abruzzese, nato a Pratola Peligna nel 1909 e morto nel 1991 a Trinitapoli, sua città d’adozione. Nel 1942 viene invitato a partecipare alla Biennale Internazionale di Venezia (Padiglione Aereonautico). Nel 1947 espone alla Kunsthalle di Berna (Mostra d’arte italiana contemporanea) e nel 1948 al Gran Premio Saint Vincent per la Scultura. Nel 1950 si trasferisce a Roma, partecipando attivamente alle iniziative culturali della Capitale, e stringendo amicizia con gli artisti e i letterati che sono soliti frequentare il celebre caffè Aragno. Partecipa in questo periodo alla VII (1955-1956) e VIII (1959-1960) Quadriennale d’arte di Roma. Nel 1964 partecipa al Maggio di Bari. Dal 1968 sceglie di risiedere a Trinitapoli (Foggia), per ritrovare una “dimensione naturale”.


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