Antonio Vangelli – Tre donne in riva

Antonio Vangelli – Tre donne in riva

Vagnelli Antonio

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 18x25

  • Codice prodotto: FMAR002

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione della figura femminile è un’espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, la figura femminile è stata protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo.

Anche nello studio della figura femminile Antonio Vangelli ha potuto sviluppare il suo originale linguaggio, espressionista e minimale. I personaggi vengono sempre disposti in fila, un accanto all’altro, in uno spazio bidimensionale e decontestualizzato. Tipico dell’espressionismo di Vangelli è l’aspetto filiforme ed allungato che assumono i suoi personaggi. In questo modo le sue opere acquisiscono sempre una evidente tensione verticale. Ma è soprattutto nel tratto, che cambia di opera in opera, che si esprime la creatività e la visione interiore di Antonio Vangelli. In questo dipinto, ad esempio, le tre donne vengono costruite da una linea molto marcata e sinuosa che crea larghe campiture pronte ad accogliere le varipinte policromie tipiche di questo artista. La stesura è sempre densa e pastosa, così come le associazioni delle tonalità di colore, imprevedibili e volutamente dissonanti.

Antonio Vangelli nasce a Roma nel 1917 da una famiglia di nobili origini, ed è scomparso nel 2004. Inizia a dar vita alle sue serie Il Circo e Le Maschere, e pubblica alcuni disegni sulle riviste “Lettere oggi” e “Risorgimento”. Espone accanto a Emilio Vedova e a Giulio Turcato, e alla prima storica della Libera Associazione Arti Figurative, di cui è membro. Gli anni quaranta e cinquanta segnano una svolta nella sua arte. Inizia a dipingere ponti geometrici e paesaggi industriali. A Villa San Carlo Borromeo, nel 1999 si tiene la grande personale “Antonio Vangelli. La festa della vita”. Le sue opere continuano a essere esposte presso il Museo della Villa San Carlo Borromeo, alle collettive “Il ritratto. Le radici artistiche e culturali dell’Europa” (2005), “La scuola di Roma” (2006), “Donne” (2006), “Il bello, l’arte, la scrittura. L’Europa, la Russia, la Cina, il Giappone” (2007) e “L’incarnazione del colore e la scrittura della luce” (2007). Le sue opere vengono esposte anche alla grande collettiva “Tesori dell’Italia” (2007), tenutasi presso la Chongqing Planning Exhibition Gallery, di Chongqing, in Cina.


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