Armando Cuniolo – Ballerine

Armando Cuniolo – Ballerine

Cuniolo Armando

Due multipli 27×37 cm Due multipli 62×37 cm

  • Tecnica: Multiplo

  • Codice prodotto: DRAN002

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DESCRIZIONE

Due multipli 27×37 cm
Due multipli 62×37 cm

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione della figura femminile è un’espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, la figura femminile è stata protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo. Questa collezione di grafiche fa parte della famosa serie delle ballerine di Armando Cuniolo, la quale realizzò durante la sua fase cubo-futurista. Sul retro di uno degli esemplari c’è una dedica fatta dall’artista al critico Enrico Somarè.

La serie di grafiche presenta una raffinata elaborazione di figura femminile in movimento da parte dell’artista Armando Cuniolo. Tale elaborazione consiste in un processo di astrazione della figura che in primo luogo tiene conto del Cubismo e la realtà sensibile viene sottoposta ad una ricostruzione meccanica che guarda essenzialmente a Picasso. L’aspetto più interessante sta nel fatto che, nelle sue figure meccanomorfe, Cuniolo riesce a unire sia aspetti del cubismo analitico (nella scomposizione geometrica dei soggetti in uno spazio complesso) che del cubismo sintetico (nell’accentuata astrazione delle figure, ridotte ad un insieme di linee e forme geometriche essenziali). Tale processo di sintesi accentuata permette a Cuniolo di realizzare figurine agili e snelle, ed esaltare il loro movimento. In questo modo la rappresentazione perde la staticità insita nel Cubismo per assumere un dinamismo tendenzialmente futurista. La scomposizione delle figure da modo all’artista anche di dare vita ad intense policromie di colori dissonanti.

Armando Cuniolo è nato a Genova nel 1900 ed è scomparso a Milano nel 1955. Lasciato un sicuro posto da impiegato statale nel 1920 inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti. Il suo esordio avviene a Genova nel 1930. Dal 1933 al 1935 lo troviamo in Svizzera; al suo rientro si stabilisce a Milano, pur mantenendo stretti i contatti con l’ambiente artistico ligure e continuando a partecipare alle mostre genovesi. Autore di paesaggi, figure, nature morte è noto per il suo desiderio di sperimentare nuove tecniche. Passa dal Post-Impressionismo, al Cubismo al Futurismo. Note le sue frequenti raffigurazioni di ballerine in movimento, la sua adesione misurata al Cubismo si manifesta tramite l’uso di cromatismi assai brillanti. Prende parte a numerose esposizioni personali in importanti gallerie di Milano, Genova, Roma, Venezia, Torino, Bergamo, Brescia, Verona. Sue opere nelle Pubbliche Gallerie di Genova, Mondovì e Aosta.


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