Attilio Alfieri – Contadino loretano

Attilio Alfieri – Contadino loretano

Alfieri Attilio

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 50x70
  • Anno: 1931

  • Codice prodotto: SCAV001

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DESCRIZIONE

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.

Questa opera di Attilio Alfieri rappresenta in maniera esemplare la corposità della sua produzione da cavalletto, caratterizzata da uno stile compiutamente post-impressionista, di grande impatto estetico ed emotivo. Innanzitutto egli esercita una notevole sintesi sui soggetti, ma tale sintesi avviene tramite il colore. Ne consegue che la stesura è fondamentale: le pennellate, larghe e corpose, acquisiscono un grande valore strutturale, nell’individuare i volumi degli oggetti. Le grosse linee nere che solcano il soggetto, oltre ad individuare ombre profonde hanno anche un valore peculiarmente esistenziale. Inoltre il colore trasferisce sulla tela vibrazioni cromatiche, rimpolpando le forme di vita. La tavolozza di Alfieri, soprattutto in questi ritratti di soggetti popolari, si distingue per tonalità brune e terrose.

Attilio Alfieri è nato a Loreto nel 1904. Inizia a lavorare come affrescatore e decoratore e nel 1923 si trasferisce a Milano, dove scompare nel 1992. A Milano Alfieri completa la sua formazione frequentando corsi serali all’Accademia di Brera e al Castello Sforzesco. Fondamentale fu la vicinanza con Birolli, i chiaristi e il gruppo Corrente. La prima mostra personale è del 1934 al Circolo Filologico di Milano. Partecipa a varie edizioni della Quadriennale di Roma, della Biennale di Venezia e del Premio Bergamo. Nel 1939 diventa docente di Affresco e Decorazione alla Scuola Unitaria di Milano.


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