Attilio Rossi – Due barcaioli

Attilio Rossi – Due barcaioli

Rossi Attilio

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 73x92

  • Codice prodotto: MMAR001

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DESCRIZIONE

Le tematiche a sfondo sociale nell’arte cominciano a prendere rilievo verso la metà del XIX secolo, in concomitanza con il diffondersi della questione sociale nelle varie società europee. L’opera di pittori come Millet o Daumier, per esempio privilegiava soggetti legati alla vita nei campi, il lavoro in fabbrica o gli scioperi. In Italia tra i primi pittori molto impegnati su temi sociali ricordiamo Pellizza da Volpedo e, in epoca contemporanea, Renato Guttuso. Anche alcune opere di Attilio Rossi si inseriscono in questa linea, nel momento in cui i soggetti sono proprio pescatori e contadini, rappresentati tramite il suo linguaggio artistico originale e personale nel quale alla contemporaneità si unisce una descrizione autentica e sincera di una tipica realtà sociale.

La produzione artistica di Attilio Rossi si innesta perfettamente in un filone pittorico che unisce tematiche realiste ad un linguaggio tendenzialmente espressionista. Infatti se il soggetto è rivolto al mondo del lavoro e delle classi popolari lo stile prevede un’interpretazione sintetica della realtà. In uno spazio bidimensionale tutto viene semplificato per trasfigurare la realtà in senso espressivo e simbolico. Si esce dal particolare per giungere ad una rappresentazione iconica che ha i caratteri dell’universalità. Il processo di astrazione, dunque, viene condotto dal pittore per ricavare l’essenziale dai dati sensibili. Il soggetto viene così risolto in una giustapposizione di zone cromatiche disposte in uno spazio complesso. In questo modo Attilio Rossi crea un’immagine carica di valori primari, immutabili, grazie all’essenzialità espressiva e alla forza cromatica. La stesura compatta del colore avviene per mezzo di una pennellata densa e corposa. La luce invade tutta la scena cristallizzandola, ulteriormente, in una dimensione senza tempo.

Attilio Rossi (Albairate, 1909 – Milano, 1994) È stato pittore, grafico, editore e promotore culturale. Nel 1925 iniziò a lavorare come tipografo e impaginatore nel prestigioso Istituto grafico Bertieri & Vanzetti di Milano. Contemporaneamente frequentò la scuola serale dell’Accademia di Brera e la Scuola del Libro. Nel 1933 è tra i fondatori della rivista Campo Grafico, che diresse fino al 1935. Dal 1935 le crescenti difficoltà di convivenza con il regime fascista portano Rossi a emigrare in Argentina. Tornato in Italia prosegue con la pittura e la grafica, cui affianca l’attività di organizzatore culturale che lo vede coinvolto in grandi rassegne milanesi. Negli anni ’60 Rossi è impegnato nel ciclo di 13 tele Via Crucis oggi, dove Cristo compare accanto a vari personaggi della storia contemporanea, oggi conservato al Museo del Novecento.


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