Attribuito a Stringa – Santa entro corona floreale

Attribuito a Stringa – Santa entro corona floreale

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 91,5x127,5
  • Anno: XVII secolo

  • Stato di conservazione: Ottimo
  • Codice prodotto: MFOR004

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DESCRIZIONE

L’iconografia con la figura di santa all’interno di una corona floreale è tipica della scuola pittorica emiliana del XVII secolo. La santa è stata rappresentata in maniera generica senza specifici attribuiti che ne possano rivelare l’identità. L’unica cosa certa è il fatto che si tratti di una santa martire visto il rametto di palma tenuto in mano.

L’autore di questo dipinto mostra di avere una notevole tecnica pittorica, tanto da permettergli una perfetta resa naturalistica del soggetto. La santa appare con un atteggiamento libero e sciolto, in una naturale e complessa torsione di 3/4. C’è una grande precisione e ricchezza di particolari, sia dal punto di vista fisionomico che da quello del vestiario e nella raffigurazione dei fiori. Oltre a questa grande attenzione ai dettagli, inoltre, il pittore si distingue per una pennellata sciolta che crea una delicata morbidezza del modellato. Le forme del soggetto si fondono dolcemente con l’oscurità dello sfondo, lasciando in una profonda penombra la parte alla nostra sinistra della santa. Molto enfatizzati sono i valori plastici del soggetto, che vengono esaltati, innanzitutto, attraverso un complesso e marcato disegno, sia del panneggio che dei fiori. L’artista è alla ricerca di una perfetta purezza formale, lo possiamo apprezzare dal modo in cui tutto il soggetto sembra avere una superficie levigata. Infatti l’artista ha una maniera di dipingere che concede molto poco ad atmosferismi o effetti pittorici. Ne consegue che la figura della santa, pur inserendosi con naturalezza nello spazio del dipinto, mantiene una forma compatta in cui vengono esaltati i suoi volumi.

L’opera è stata attribuita a Francesco Stringa, pittore di origine modenese vissuto tra il 1635 ed 1709. La sua formazione fu fondamentalmente di stampo classicista, vicina alla scuola dei Carracci, ma, durante il suo percorso subì anche la profonda influenza di Mattia Preti, pittore napoletano attivo a Modena nel 1650. Caratteristica tipica della produzione di Francesco Stringa, che lo avvicina all’opera in oggetto, è la concomitanza di un linguaggio classico naturalista con delle profonde ombre scure che sembrano quasi dissolvere il soggetto. Francesco Stringa fu per molto tempo al servizio dei duchi d’Este, in particolare di Alfonso IV. Tra le commissioni più importanti nel 1674 eseguì degli affreschi per il Palazzo Ducale di Modena.


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