Autore Sconosciuto – Annunciazione

Autore Sconosciuto – Annunciazione

Sconosciuto

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 89x67

  • Codice prodotto: GVIL001

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DESCRIZIONE

Quella dell’Annunciazione è un’iconografia popolarissima nel corso della Storia dell’Arte Occidentale ma anche Bizantina. Essa è ricorrente in tutti i periodi storici dal Medioevo fino all’Ottocento. L’episodio dell’Annunciazione viene narrato nei vangeli di Matteo e Marco. A livello iconografico si distingue una variante semplice in cui appaiono solo l’Arcangelo Gabriele e la Vergine Maria o varianti più complesse in cui viene rappresentato l’interno della casa della Madonna o anche scorci di città. Gli attributi iconografici più ricorrenti dell’angelo sono il giglio, simbolo di purezza, e il gesto benedicente. La Vergine Maria viene solitamente rappresentata nell’atto di leggere un libro, interrotta dall’apparizione dell’angelo. Altra componente iconografica fondamentale, nel soggetto dell’Annunciazione, è la presenza dello Spirito Santo nelle sembianze di una colomba bianca.

La composizione dell’opera rivela un’estetica di tipo barocco. La scena è impostata su uno spazio circolare con le figure che ruotano attorno ad un ipotetico centro, rappresentato dal giglio, elemento iconografico emblematico. I personaggi presentano proporzioni monumentali ed i loro volumi sono amplificati ed esaltati dai panneggi rigonfi. In poche parole tutto concorre a dare luogo, nella composizione, ad un notevole dinamismo ed una teatralità (ravvisabile anche nel patetismo e nella magniloquenza dei gesti) tipici della pittura barocca. Così come tipico è anche l’uso della luce che proviene dalla colomba dello Spirito Santo. Dal punto di vista pittorico, infatti, è significativo un certo disfacimento della forma, per via di una maniera fortemente atmosferica, che interessa soprattutto gli angeli sullo sfondo. Tutta la superficie dell’opera risulta, in questo modo, vibrante. L’artista mostra di avere una grande tecnica nel rappresentare la scena con dinamismo sì, ma anche con grande naturalezza. La sua bravura può essere ravvisata nella complessità dei panneggi e nella rappresentazione della qualità delle stoffe e degli effetti della luce su di esse. Si può notare che l’artista, comunque, presenta ancora qualche artificiosità del precedente manierismo, ravvisabile nell’affettazione dei gesti, che rendono quest’opera ancora più raffinata.

Dall’analisi stilistica e formale dell’opera si può delineare il profilo di un artista probabilmente seicentesco già avviato verso l’elaborazione di un linguaggio barocco. Tuttavia la sua teatralità un po’ artificiosa e raffinata ci indicano qualche residuo di un ambito culturale manierista.


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