Autore Sconosciuto – San Carlo Borromeo di Milano

Autore Sconosciuto – San Carlo Borromeo di Milano

Sconosciuto

Questo ricamo raffigura, come viene esplicato anche dalla scritta in filo dorato, San Carlo Borromeo in atto di devozione. Il Santo è una delle figure più importante della cultura ecclesiastica dopo il concilio di Trento; la riforma ecclesiastica che si contrapponeva agli avvenimenti che si sono avviati nel primo Cinquecento con l’affissione di Luther delle […]

  • Tecnica: Ricamo con fili d'oro
  • Dimensione: 50x63

  • Codice prodotto: GPAN001

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DESCRIZIONE

Questo ricamo raffigura, come viene esplicato anche dalla scritta in filo dorato, San Carlo Borromeo in atto di devozione. Il Santo è una delle figure più importante della cultura ecclesiastica dopo il concilio di Trento; la riforma ecclesiastica che si contrapponeva agli avvenimenti che si sono avviati nel primo Cinquecento con l’affissione di Luther delle sue 95 Tesi nel 1517. Carlo Borromeo, membro di una famiglia abbiente, decise di votare la sua vita alla chiesa e usa le ricchezze a sua disposizione per fondare ospizi, seminari e ospedali e aiutare i poveri. Viene canonizzato nel 1610 da papa Paolo V, termine che è il primo indizio post quem per la datazione di questo ricamo. L’atteggiamento del Santo potrebbe non solamente essere quello di un momento di devozione ma addirittura un’estasi. Di fatti il ricamo sembra riprendere dei dipinti del santo, come una tela di produzione Ligure di fine Seicento che raffigura proprio l’Estasi di San Carlo Borromeo. L’effige del Santo è ricamata in un piccolo ovale, dislocato dal centro del ricamo e l’insieme viene abbellito da un ricamo floreale.

Per poter meglio apprezzare la magistrale resa del dettaglio in quest’opera bisogno prima capire la tecnica utilizzata. Creare un ricamo significa utilizzare ago e filo per poter riportare un disegno su tessuto. Si crea inizialmente il soggetto che si desidera riportare e poi si possono eseguire determinati tipi di punti per realizzare il progetto utilizzando vari fili preziosi tra i quali compare qui anche il filo dorato. In Italia questa tecnica ha una lunga tradizione e troviamo la prima vera e propria scuola di ricamo in Sicilia intorno all’anno Mille. Da lì la tecnica viene perfezionata e approfondita, soprattutto nella Firenze rinascimentale e poi anche nel Nord Italia, per poi arrivare ad una fioritura vera e propria del ricamo nell’Ottocento.

In questo ricamo si vede la dedizione verso la resa del dettaglio naturalistico, sia nell’esecuzione del ritratto che nell’esecuzione dei fiori. L’insieme è creato con l’accostamento di colori delicati ma d’impatto, che accompagnano la visione mistica del Santo.

Il ricamo non è firmato, e quindi come molti altri oggetti di questa tipologia non è riconducibile ad una mano precisa. La leggenda della provenienza dell’opera narra che deriva da una produzione monastica e che è stato eseguito da una suora. Possiamo supporre che il ricamo sia stato creato nel Settecento, o inizio Ottocento, sia perché dobbiamo tenere in conto i termini post quem stabiliti prima, la canonizzazione e il dipinto di fine Seicento, sia per la fioritura della tecnica in quel momento storico.


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