Clauco Benito Tiozzo  – Senza titolo

Clauco Benito Tiozzo – Senza titolo

Tiozzo Clauco Benito

  • Tecnica: Serigrafia
  • Dimensione: 30x50

  • Codice prodotto: GALB002

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DESCRIZIONE

Il soggetto del paesaggio urbano è già presente in epoca Medievale e Moderna, ma prevalentemente in maniera idealizzata. Le scene di vita cittadina diventano temi tipici con un’interpretazione più verosimile a partire dal XIX secolo. Ricordiamo come subito dopo le correnti realiste dell’Ottocento anche gli impressionisti diedero molta rilevanza al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, con un certa predilezione, però, verso la frenesia della città, la folla, il traffico e ambientazioni tipicamente borghesi. Nella produzione ad acquerello di Clauco Benito Tiozzo tra i soggetti più ricorrenti troviamo la veduta urbana suggestiva, riconducibile ad un vedutismo veneziano tradizionale, ma in un’interpretazione decisamente più impressionistica.

Clauco Benito Tiozzo ha saputo interpretare il paesaggio urbano esaltandone le caratteristiche in una visione dai tratti moderni ed originali. Lo possiamo constatare nelle sue vedute di Venezia: il pittore parte dalla realtà e la trasfigura nell’intenso espressionismo della sua tecnica sintetica. La realtà così diviene una totale vibrazione pittorica dai connotati decisamente esistenziali, frutto di un esercizio di pura percezione da parte dell’artista. Dal punto di vista formale tutto ciò si esplica portando alle massime conseguenze le potenzialità espressive del colore. La raffinata sensibilità di Clauco Benito Tiozzo si esplica nel registrare l’azione della luce sulle cose, ma questo esercizio viene svolto con un forte senso poetico che conforma la rappresentazione dei dati sensibili. Così la luce quasi dissolve gli oggetti, trasferendoli nella dimensione senza tempo della memoria. Luce e colore agiscono all’unisono e questo vuol dire esaltare l’arte, incisoria in questo caso, in una rappresentazione coerente che mantiene il suo legame con la realtà, ma la trasferisce in una dimensione altamente lirica.

Clauco Benito Tiozzo è nato a Mira nel 1928. Si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove in seguito è diventato titolare della Cattedra di Pittura. Abilissimo affreschista ed ottimo conoscitore di tutte le tecniche, ha affrescato in Ville e numerose Chiese del Veneto e del Friuli, fra le quali si ricordano la Chiesa di Crocetta del Montello, la Chiesa Abbaziale di Moggio Udinese, la Chiesa Abbaziale di Castello di Godego e la Chiesa di Pignano di Ragogna; ha eseguito diverse pale d’altare e sue opere figurano in Collezioni Italiane e straniere. Ha eseguito pure delle opere di scultura, come la statua bronzea di San Leopoldo per il Santuario leopoldiano di Padova. Acquisisce la prima formazione tecnica al restauro negli atelier di pittura ed in Accademia ma la perfeziona con collaborazioni con Mauro Pelliccioli e Michelangelo Muraro, dedicandosi alla attività di restauratore sin dal 1953.


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