Beppe Serafini – I bovi

Beppe Serafini – I bovi

Serafini Beppe

  • Tecnica: Olio su cartone inciso
  • Dimensione: 50x70

  • Codice prodotto: NVOL001

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DESCRIZIONE

I ritratti di animali nell’arte hanno origini antichissime, tanto da comparire anche sulle pitture rupestri di epoca primitiva. Per questioni di culto vari tipi di animali compaiono nelle testimonianze di diverse civiltà di epoca antica. E’ soprattutto nel medioevo, nell’ambito del Gotico Internazionale, che le raffigurazione di animali si diffondono come veri e propri ritratti dal vero, sia all’interno di opere o nei quaderni di disegni e bozzetti. La presenza degli animali come soggetti nell’arte rimarrà costante fino all’epoca contemporanea. Come quella di Antonio Ligabue anche la produzione Naif di Beppe Serafini è legata al mondo contadino ed alla quotidianità della campagna. Per questo, insieme alle figure di rudi e schietti popolani, nelle sue opere sono frequenti anche i soggetti ispirati agli animali del mondo agricolo.

I soggetti scelti da Beppe Serafini e la modalità di rappresentazione possono essere avvicinati alla corrente Naif. L’artista Naif è per definizione un autodidatta, una persona che non ha frequentato le accademie ma ha trovato dentro di sè l’ispirazione. Su un piano stilistico ciò si traduce in una pittura figurativa che dà un’interpretazione semplificata della realtà, dai caratteri infantili e inconsapevolmente primitivisti. Tuttavia anche l’artista Naif, nella sua spontaneità, ha una propria consapevolezza che lo porta ad elaborare un linguaggio estetico ben determinato, differenziandolo dal dilettantismo. La semplificazione Naif della realtà esercitata da Beppe Serafini, corrisponde però ad una complessità di composizione. Nel momento in cui lo spazio viene svuotato di profondità e il soggetto di volume, la forza espressiva viene data dal complicato sistema di linee che va a costruire il disegno dei suoi soggetti Su tale sistema si innesca un articolato ritmo che connota l’intera opera. I soggetti assumono un carattere decisamente espressivo, quasi caricaturale, e ci raccontano la forza e la schiettezza di una quotidianità fortemente legata al lavoro ed alla terra. Per questo anche la tavolozza di Beppe Serafini è sempre orientata verso tonalità brune, terrose.

Giuseppe Serafini (Montelupo Fiorentino 1915-1987) detto Beppe, venne scoperto da Antonio Possenti ed inserito nel filone dei Naif. Ha esibito le sue opere in numerose mostre in Italia e all’estero tra cui la più importante è stata quella a Palazzo Strozzi nel 1976. I suoi temi principali si rifanno ad un mondo semplice di povertà e mestieri tradizionali. I suoi personaggi sono rappresentati con un’indole spontanea che li carica di un’essenza popolaresca e terrosa.


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