Bruno Locci – Freeze Frame

Bruno Locci – Freeze Frame

Locci Bruno

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 60x80
  • Anno: 2009

  • Certificato: Artista, Galleria
  • Codice prodotto: MSAN021

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo.

L’interpretazione del paesaggio da parte dell’artista Bruno Locci è molto originale ed interessante. Essa risente di una profonda meditazione sulla tecnologia moderna che lo porta a concepire la realtà come fosse filtrata da uno schermo o da una fotografia. In questo senso è davvero emblematico il titolo di questa opera, “Freeze frame” che indica la volontà dell’artista di immortalare la natura in un’istantanea in movimento, nel frame, appunto, di una ripresa video. Ia caratteristica più eclatante consiste nel fatto che questa operazione viene condotta da Bruno Locci esclusivamente tramite i mezzi tradizionali della pittura, determinando un suggestivo incontro tra passato e contemporaneità. Tutto ciò è possibile grazie alla straordinaria abilità tecnica di questo pittore che, nel delineare una resa naturalistica del paesaggio, riesce ad infondere, tramite la stesura del colore, forti vibrazioni di movimento, con preciso riferimento all’uso del mezzo tecnologico attraverso il quale guardare la realtà

Bruno Locci, pittore e fotografo, è nato a Cagliari nel 1937 e scomparso a Savona nel 2010. Locci ha indagato radicalmente le potenzialità del mezzo fotografico, realizzando grandi tele emulsionate con interventi di aniline colorate. Ideatore della mitica boutique Equipe 84 a Savona e poi a Genova, specchio del gusto degli anni Ottanta, Bruno Locci era divenuto animatore, editore e referente di una sottocultura giovanile, ossessionata dalla griffe nell’abbigliamento, segnata dall’adesione a uno stile di vita spensierato e consumista, in netta rottura con quello politicizzato degli anni Settanta. Da quell’osservatorio giovane e modaiolo, guardava la società nel suo farsi spettacolo, sentiva la precarietà delle grandi ideologie, la crisi delle coscienze e dei valori, l’accelerazione dei ritmi di vita, le seduzioni irresistibili dell’immagine, le tentazioni del consumismo e, tra ironia e nostalgia, apriva spazi, nella sua opera, al sogno, all’emozione e alla poesia.


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