Carlo Sartori – Buoi

Carlo Sartori – Buoi

Sartori Carlo

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I ritratti di animali nell’arte hanno origini antichissime, tanto da comparire anche sulle pitture rupestri di epoca primitiva. Per questioni di culto vari tipi di animali compaiono nelle testimonianze di diverse civiltà di epoca antica. E’ soprattutto nel medioevo, nell’ambito del Gotico Internazionale, che le raffigurazione di animali si diffondono come veri e propri ritratti […]

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DESCRIZIONE

I ritratti di animali nell’arte hanno origini antichissime, tanto da comparire anche sulle pitture rupestri di epoca primitiva. Per questioni di culto vari tipi di animali compaiono nelle testimonianze di diverse civiltà di epoca antica. E’ soprattutto nel medioevo, nell’ambito del Gotico Internazionale, che le raffigurazione di animali si diffondono come veri e propri ritratti dal vero, sia all’interno di opere o nei quaderni di disegni e bozzetti. La presenza degli animali come soggetti nell’arte rimarrà costante fino all’epoca contemporanea. Nel caso dell’artista Carlo Sartori la rappresentazione degli animali va compresa nella più generale celebrazione naif del mondo contadino, nella quale anche le bestie da fatica meritano la loro
trasfigurazione artistica.

Carlo Sartori è un pittore che non ha frequentato le accademie e si è costruito un proprio linguaggio personale che, straordinariamente, sembra avere qualche punto di contatto con “Il Doganiere” Rosseau o con la Nuova Oggettività tedesca. Vi è lo stesso modo semplificato e infantile di interpretare un realismo basato su un marcato plasticismo ma, ovviamente, manca il cinismo di Otto Dix o George Grosz nella critica della società borghese, sostituita dalla narrazione popolare per la civiltà contadina. Come i maestri tedeschi, dunque la pittura di Sartori punta su un’esaltazione del plasticismo dei soggetti, quasi caricaturale e grottesca. Tutto ciò è utile all’artista per trasferire la realtà contadina in un contesto surreale (come in Rosseau), diremmo soprattutto magico e di fiaba. Nello specifico di questa opera possiamo notare come i corpi dei buoi si dilatino in un plasticismo gonfio e geometrico che deve qualcosa al Cubismo. La stesura pittorica è densa e costituita da colori forti.

Carlo Sartori è nato nel 1921 a Ranzo di Vezzano. Ha iniziato a dipingere tramite un corso per corrispondenza. Interrotti gli studi a causa della guerra li riprende nel 1946 alternando, per mantenersi, l’attività di contadino e imbianchino. Nel 1960 presenta la sua prima mostra personale all’Hotel Miralago di Molveno (Tn), e del 1961 è la prima personale a Trento presso la Galleria degli Specchi. Numerose le collettive a cui partecipa, assolutamente da ricordare è quella allestita presso la Galleria Città di Riva. Nel 1972 partecipa alla XXV edizione del Premio Suzzara (Mn). Segnalato dal critico d’arte Raffaele De Grada partecipa con due opere alla VI Mostra nazionale dei Naifs di Luzzara (Re). Scompare nel 2010 dopo aver dato disposizione per costituire la Fondazione Casa Museo Carlo Sartori.


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