Carlo Aimetti – Grotta di Catullo

Carlo Aimetti – Grotta di Catullo

Aimetti Carlo

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 80x60

  • Codice prodotto: RMAS001

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. L’artista Carlo Aimetti ha dedicato tutta la proprio ricerca pittorica alla pittura di paesaggio.

I paesaggi di Carlo Aimetti evidenziano come questo artista abbia raggiunto, nel suo percorso pittorico, una maturità post-impressionista. La composizione è tutta costruita per mezzo del colore e le pennellate hanno un notevole valore strutturale. Lo scopo del pittore, dunque, non è quello di riportare il dato sensibile del paesaggio, ma di carpirne l’essenza stessa, la sua sostanza. A questo fine interviene la pennellata, ricca di materia, che, nonostante l’essenzialità della rappresentazione scompone lo spazio su diversi piani, registrando le vibrazioni della luce e della vita sul soggetto. Cosi in una superficie sostanzialmente bidimensionale, schiacciata in primo piano, gli oggetti vengono costruiti dall’artista per mezzo di grossi tocchi di pennello densi di colore o da guizzi più calligrafici. In questa particolare opera possiamo constatare come Aimetti usi una pennellata ancora più corposa che distribuisce il colore anche in rilievo, a rendere ancora di più l’idea dell’asperità delle conformazioni rocciose. Dal punto di vista cromatico, inoltre, tutta la superficie dell’opera è intonata secondo una gamma di colori unificante. Prevalgono toni chiari, pieni di luce, tipici della produzione paesaggistica di Carlo Aimetti.

Carlo Aimetti è nato a Bisuschio nel 1901 ed è scomparso a Milano nel 1987. Allievo del Felisari all’Accademia Ambrosiana di Milano, ha dedicato tutta la sua vita alla pittura di paesaggio, dipingendo con tecnica raffinata montagne, laghi, marine, parchi e giardini, fiori nel loro splendore, ma soprattutto interpretando, con visione impressionistica e grande amore, i suoi luoghi natii, tra le Valli Ceresio e d’Intelvi. Tra le doti di Aimetti, oltre la pittura, va ricordata la sua passione e sensibilità verso la musica: maestro nel suonare il violino e l’organo, ha studiato al Conservatorio di Milano, dove si e’ distinto in diversi concerti di musica sacra.


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