Charles Garry – Senza titolo

Charles Garry – Senza titolo

Garry Charles

L’opera può essere definita una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche […]

  • Tecnica: Olio su legno
  • Dimensione: 40x32

  • Codice prodotto: GIBO001

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DESCRIZIONE

L’opera può essere definita una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi. In particolare furono gli impressionisti a prediligere soggetti legati alla vita moderna in ambientazioni urbane e borghesi. Nel caso più specifico la produzione artistica di Charles Garry è rivolta all’indagine, condotta sul filo dell’esistenzialismo e dell’analisi delle relazioni umane, di un mondo borghese, colto nella quotidianità dei suoi gesti e dei suoi riti.

L’opera è piuttosto esemplare della concezione della scena di genere, borghese ed esistenzialista, nell’opera di Charles Garry. Il suo stile è tendenzialmente espressionista, nel senso che l’artista opera una certa riduzione ed astrazione della realtà a favore del ritmo della composizione, che procede sempre per linee spezzate ed angolose, utile ad esprimere moti interiori. Tuttavia il linguaggio di Garry è fortemente influenzato dal clima Art Decò di cui si è nutrito, per questo la sua rappresentazione dell’alta borghesia rifugge dai parossismi dell’espressionismo storico, per adottare invece una veste più simbolica ed enigmatica.

Charley (Charles Achille) Garry, nacque nel 1891 a Parigi e morì nella stessa città nel 1973. Fu allievo di Gabriel Ferrier, Jules Adler e Francois Flameng. Debutta nel 1912 al Salon des Artistes parigino; ha anche esposto al Salon de la Societe Nationale des Beaux-Arts e al Salon Indépendants. Nel 1925 dipinge i plafoni della famosa Brasserie Lipp (151, Boulevard Saint-Germain, Parigi) con scene africane. Era anche un noto disegnatore di manifesti.


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