Ciro Palumbo – Prossimi incontri

Ciro Palumbo – Prossimi incontri

Palumbo Ciro (Attribuzione)

  • Tecnica: Multiplo
  • Dimensione: 50x60,5

  • Codice prodotto: AZAN003

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DESCRIZIONE

Questo tipo di soggetto può essere classificato nell’ambito di un’estetica metafisica. Il movimento artistico fondato da Giorgio De Chirico recupera immagini già esistenti, usuali, nell’immaginario collettivo. Ma provoca un effetto di straniamento tramite il processo di spostamento, ovvero l’apparizione improvvisa di un oggetto fuori dal suo contesto abituale, o la condensazione, la fusione di più oggetti in un’unica entità. La Metafisica si distingue anche per il carattere ostentatamente illusorio delle sue immagini. Questo multiplo, assolutamente esemplificativo della produzione di Ciro Palumbo, rientra perfettamente in questi canoni estetici, proponendo la situazione, plausibile ma misteriosa, di oggetti disposti in una stanza, in un’atmosfera immobile e piena di silenzio. Il tutto viene realizzato con un linguaggio iperrealista, provocante ed illusorio.

La modalità in cui il soggetto è stato rappresentato trae ispirazione dalle correnti iperrealiste. L’Iperrealismo mira ad una rappresentazione della realtà totalmente oggettiva: la volontà dell’artista è quella di riprodurre ciò che ha davanti agli occhi senza alcuna interpretazione. In questo senso l’estetica iperrealista costituisce anche un paradosso, spesso ricercato coscientemente dagli artisti. Infatti, anche grazie all’uso di tecniche molto aggressive, ispirate al mondo della pubblicità e all’uso di gamme cromatiche brillanti, si raggiunge una resa del dato naturalistico talmente pura da sembrare illusoria, volutamente finta. L’iperrealismo di Ciro Palumbo si rivolge spesso alle stanze. Interni di abitazioni, camere che l’artista imprime sulla tela con la sua lucidità oggettiva. La presenza della vita è ridotta al minimo, delegata alla sola esistenza di oggetti usati chissà da chi. Si percepisce, in questi interni, dunque un senso di immobilità, di sospensione irreale. Tanto che, unitamente al fatto che formalmente Palumbo pratica un realismo volutamente illusorio, si può parlare di un linguaggio estetico metafisico.

Ciro Palumbo nasce nel 1965 a Zurigo. Si avvicina al mondo dell’arte lavorando per diversi anni come Art Director in Agenzie pubblicitarie di Torino. Inizia la sua attività espositiva nel 1994, comparendo poi con un centinaio di mostre personali in tutta Italia. Nel 2011 partecipa alla 54a Biennale di Venezia, per il Padiglione Piemonte. Tra le esposizioni internazionali sono da segnalare la presenza all’Artexpo di New York, al Context Art Miami, le mostre personali a Providence (USA) e in Svizzera a Bellinzona. Alcune opere di Palumbo sono presenti all’interno della collezione della Fondazione Credito Bergamasco, presso la “Civica Galleria d’Arte Moderna G. Sciortino” di Monreale (Pa), al Museo MACIST di Biella, al Palazzo della Cultura e al MACS di Catania. Vive e lavora a Torino.


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