Antonio Cotigni – Nudo di donna

Antonio Cotigni – Nudo di donna

Cotigni Antonio

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. […]

  • Tecnica: bassorilievo bronzo
  • Dimensione: 43x28

  • Certificato: non presente
  • Codice prodotto: RSER001

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo.

L’opera è un esempio dei molti bassorilievi che Antonio Cotigni ha dedicato allo studio ed alla ricerca sulle forme femminili. Ricerca che l’artista rivolge verso i volumi e il movimento. Questa particolare opera dimostra quanto la formazione classica avuta da Cotigni sia stata fondamentale nella sua carriera. L’artista persegue un’ideale di bellezza pura, armonico, attraverso la creazione di un volume equilibrato, quasi geometrico all’interno della composizione, ma che prende vita grazie ad un modellato morbido che ne addolcisce le forme.

Antonio Cotigni è nato a Ficulle nel 1940 e vive a Roma. Rimasto orfano ancora bambino riesce a diplomarsi come Tipografo, compositore ed incisore. La sua vera passione è la scultura, che lui ha scoperto quasi per gioco, frequentando da bambino le botteghe dei famosi cocciari del suo paese natale. La “ gavetta “ è dura, ma Antonio Cotigni alla fine riesce ad imporsi ed attirare l’attenzione di alcuni critici d’arte come Argan, Servolini, Augusto Giordano e tanti altri. Fra la sua numerosa produzione ricordiamo il monumento a Totò, nella sua città di Napoli; il monumento all’On. Aldo Moro, nella piazza omonima della città di Latina; il monumento al Poverello di Assisi in bronzo, alto mt. 3,30, nella città di Latina.


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