Crescenzo Del Vecchio Berlingeri – Senza titolo

Crescenzo Del Vecchio Berlingeri – Senza titolo

Del Vecchio Berlingeri Crescenzo

L’opera può essere definita una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i […]

  • Tecnica: Tecnica mista su tela
  • Dimensione: 39x29

  • Codice prodotto: PMAR001

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DESCRIZIONE

L’opera può essere definita una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi. In particolare furono gli impressionisti a prediligere soggetti legati alla vita moderna in ambientazioni urbane e borghesi. Nel caso più specifico la produzione artistica di Crescenzo Del Vecchio Berlingeri è spesso rivolta all’indagine, condotta sul filo dell’ironia e dell’asprezza, di una piccola umanità, colta nella quotidianità dei suoi gesti e dei suoi riti.

Il linguaggio pittorico di Crescenzo Del vecchio non vuole essere una rappresentazione oggettiva della realtà (che si tratti di una scena di vita quotidiana o della rappresentazione di un paesaggio) ma di quella stessa realtà vuole trarne fuori il potenziale espressivo. Per questo il suo stile si avvicina più ad una interpretazione, allo stesso tempo, simbolista ed espressionista astratta. Così, dal punto di vista compositivo, il disegno quasi scompare (palesandosi solo in esili tracce grafiche) lasciando posto alle potenzialità espressive del colore. La stesura si affida ad una tecnica gestuale e materica, che sintetizza energicamente i dati sensibili e la tavolozza viene caricata nei toni per esaltare il suo valore simbolico della scena. Ogni legge spazio temporale viene prevaricata nella simultaneità della rappresentazione dove gli elementi si sovrappongono.

Crescenzo Del Vecchio Berlingieri, è uno dei più noti artisti sanniti, nato a Baselice nel 1937 è scomparso nel 2006. E’ stato docente di Decorazione presso l’Accademia di Brera e dopo alcune importanti mostre a Napoli, Roma e Milano, vinse il Premio Michetti nel 1972 ed il Premio Pettenon nel 1972 e nel 1974. Fu tra i promotori di Proposta ‘66 e del Gruppo Studio P. 66, con i quali partecipò a numerose mostre. Nel 1976 partecipò alla Biennale di Venezia con una mostra curata da Enrico Crispolti. Presente in numerose Triennali e Quadriennali, si mise in luce successivamente sulla scena artistica internazionale con mostre a Stoccarda, Parigi e Chicago, rispettivamente nella Galerie Senatore, nella galleria Levine e nella galleria Bianca Pilat Contemporary Art.


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