Donatien Quartieri – Cenacolo

Donatien Quartieri – Cenacolo

Quartieri Donatien

  • Tecnica: Acrilico su tela
  • Dimensione: 217x119

  • Codice prodotto: CMIL003

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DESCRIZIONE

L’episodio evangelico dell’Ultima Cena è uno dei soggetti più rappresentati nell’intero ambito dell’arte sacra. Infatti, in quanto istituzione di uno dei sacramenti fondamentali della religione cristiana, il Cenacolo compare già nelle prime testimonianze dell’arte paleocristiana, nei mosaici delle più antiche basiliche e si intensifica come uno degli episodi principali nei grandi cicli ad affresco riguardanti la Passione di Cristo in tutto il periodo medievale. Già a partire dal Quattrocento l’Ultima Cena si sviluppa anche come soggetto autonomo e comincia ad apparire anche in opere singole. Dal punto di vista iconografico consiste nella rappresentazione della tavola intorno alla quale sono disposti Cristo insieme agli apostoli, spesso nel momento drammatico in cui Gesù rivela il tradimento consumato da Giuda. Nell’iconografia tradizionale la scena appare, nella maggior parte dei casi, come una veduta frontale con Cristo seduto al centro e gli altri discepoli posti in maniera simmetrica. Si distinguono sempre San Giovanni, che compare spesso appoggiato alla spalla di Gesù e Giuda, di solito rappresentato in disparte dall’altra parte del tavolo. L’esempio più celebre è il Cenacolo di Leonardo da Vinci affrescato tra il 1494 e il 1498 presso il convento di Santa Maria delle Grazie di Milano.

Il linguaggio stilistico di Donatien Quartieri presenta un indirizzo di ricerca ben preciso, il quale viene definito dal termine Chromologos. Per questo artista, infatti, sono basilari, nella composizione dell’opera, le sensazioni comunicate e gli stimoli suggeriti dagli elementi cromatici e dai rapporti instaurati tra i colori. Per questo i dipinti di Donatien Quartieri si traducono sempre in esuberanti superfici policrome dai toni brillanti e pieni di luce. Ciò avviene sia quando l’artista si rivolge ad una ricerca di tipo astratto, di colori puri, che ovviamente guarda a Kandiskij. Ma la creatività di Donatien Quartieri prevede anche formule originali in cui l’elemento cromatico puro si sovrappone al figurativo. In questo modo l’artista lascia una traccia di realtà tramite un tratto leggero ed etereo. La stessa realtà poi viene scomposta e ricomposta nel intrecciato dialogo di colori che si sovrappongono sui vari piani della superficie dell’opera. In questo modo il mondo sensibile viene direttamente analizzato e trasfigurato in un linguaggio spirituale di emozioni pure come i colori che Donatien Quartieri usa.

Giuseppe Quartieri, in arte Donatien, è nato a Lodi nel 1963. Già da giovane, frequentando diversi ateliers milanesi, decide di dedicare la sua vita all’arte e, in particolare, allo studio sul colore ispirandosi alle ricerche di Kandiskij, Itten e De Stael. Elabora, allora, in una serie di conferenze e di scritti la sua teoria del Chromologos che si sviluppa in una serie di riflessioni artistiche e spirituali. Tali riflessioni danno vita, già dai primi anni del 2000 alla prima serie di opere Chromologos. Espone i suoi lavori nelle gallerie di importanti città come Parigi, Roma, Milano, Rimini, Heidelberg, Brema, Ysny, Monaco, Lione e Chartres. Tra il 2013 e il 2014 ha scritto un libro in francese e in italiano sul Chromologos. Oggi Donatien Quartieri continua la propria ricerca parallelamente al lavoro artistico nella Academy Chromologos di Londra.


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