Emilio Greco – La peruviana

Emilio Greco – La peruviana

Greco Emilio

  • Tecnica: Fusione a cera persa argento 800/1000
  • Dimensione: 33,5 cm
  • Anno: 1991

  • Certificato:
  • Codice prodotto: eros001

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’eta classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione della figura femminile è un’espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, la figura femminile è stata protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo.

Anche se Emilio Greco può essere definito uno scultore essenzialmente classico la sua produzione è aperta anche a diversi registri stilistici. Lo vediamo in questa opera, dove il soggetto della “Peruviana” lo induce ad usare un modulo espressivo diverso rispetto al classicismo delle sue ninfe. Come possiamo constatare, infatti, in questa opera la scultura di Emilio Greco si rifa di certo ad un espressionismo di tipo primitivo, tribale. La sintesi esercitata dall’artista riduce la figura ad una sorta di idolo proveniente da qualche civilta precolombiana. Greco, però, introduce alcuni elementi tipici di una sensibilita contemporanea. Scompone la figura secondo molteplici direttive seguendo le istanze cubiste e di conseguenza anche il volto si allunga e si sintetizza come in un ritratto di Amedeo Modigliani.

Emilio Greco fu un artista nato a Catania nel 1913 e scomparso a Roma nel 1995. Impegnato soprattutto nella scultura fu anche scrittore e illustratore. La sua ricerca fu indirizzata soprattutto verso il nudo femminile. Celebre è il suo ciclo delle Bagnanti e i ritratti femminili. Per un periodo fu docente presso l’Accademia di Carrara e raggiunse la fama con il monumento di Pinocchio e la Fatina realizzato nel 1956 per il paese di Collodi. E’ scomparso nel 1995.


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