Enzo Cangi – Paesaggio

Enzo Cangi – Paesaggio

Cangi Enzo

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 18x24

  • Codice prodotto: PSEG003

Visualizzazioni 193

DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una costante aspirazione per i pittori. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica, nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. In questo caso specifico ci troviamo di fronte ad una bellissima prova di paesaggio rurale e il soggetto dell’opera è costituito da un suggestivo scorcio di un borgo di campagna. La scelta è perfettamente in linea con l’ambiente di provenienza dell’artista autore dell’opera, Enzo Cangi. L’opera è infatti ispirata alla visione di una Toscana contadina fatta di piccoli borghi di poche abitazioni contadine, solitari, in cui la presenza umana risulta quasi o del tutto assente. Conseguentemente Enzo Cangi si ricollega ad una lunga tradizione della pittura toscana che parte dall’interesse per i soggetti rurali degli artisti del gruppo dei Macchiaioli nella seconda metà del XIX secolo, fino ai borghi solitari, immortalati in un razionalismo quasi metafisico da Ottone Rosai.

Tutta la pittura paesaggistica di Enzo Cangi si fonda sul raggiungimento di un perfetto equilibrio tra vibrazioni pittoriche di gusto post-impressionistico e l’indagine dei dati sensibili tramite una razionalizzazione di tipo geometrico delle forme. In poche parole possiamo dire che egli si trova, anche dal punto di vista stilistico, a metà strada tra i Macchiaioli e Ottone Rosai, tenendo sempre presente, ovviamente, la lezione di Paul Cèzanne. E così alla sintesi pittorica molto accentuata, capace di rendere gli oggetti per mezzo di pochi e rapidi colpi di pennello, Cangi unisce un senso molto accentuato delle strutture e delle forme. Anche nei paesaggi più sintetici e minimali possiamo avvertire questo valore strutturale del fare pittorico di Enzo Cangi, nel suo sovrapporre piano su piano le pennellate e nella ricerca costante, all’interno della composizione, di un equilibrio di volumi. Anche dal punto di vista cromatico permane sempre un perfetto equilibrio impostato su tonalità dominanti, solitamente di tipo rurale e terroso.

Enzo Cangi è stato un pittore originario di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, nato nel 1938 e scomparso nel 1974. La ricerca di Enzo Cangi si è distinta soprattutto nello sviluppo di una pennellata che nasce come post-impressionistica ma che arriva a caricare gli oggetti raffigurati di vibrazioni esistenziali. In questo senso un sicuro modello di riferimento sarà stato Giorgio Morandi, come possiamo intuire dalla ricca produzione di nature morte di vasellame e bottiglie. Altro grande filone di cui è ricca l’attività di Enzo Cangi è quello del paesaggio rurale tipicamente toscano, legato soprattutto al realismo minimale e razionalista di Ottone Rosai.


RICHIESTA INFORMAZIONI



VendereQuadri è la prima piattaforma italiana per la compravendita d'arte online pensata per artisti, gallerie, collezionisti e privati.
Qualità garantita e transazioni sicure.


LE OPERE

Follow Us

© 2021 - E' vietata la riproduzione anche parziale.
P. IVA, C.F. e Iscr. Reg. Imprese 01960870440