Enzo Gazzone – Figura di giovane donna

Enzo Gazzone – Figura di giovane donna

Gazzone Enzo

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. […]

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 59x90

  • Certificato: si
  • Codice prodotto: PLEO001

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel Cubismo, nell’Espressionismo e nel Surrealismo.

Nelle opere di Enzo Gazzone possiamo constatare come questo pittore, anche all’interno di una concezione di tipo accademico, sia attento alle novità proposte dalla contemporaneità. Infatti la resa naturalistica del corpo è ottenuta mediante una straordinaria tecnica che permette di registrare fedelmente i dati sensibili. Inoltre nelle forme piene del soggetto si percepisce una precisa volontà di esaltazione dei valori plastici. È nella stesura pittorica, tuttavia, che si percepisce tutta la novità del fare artistico di Gazzone. La sua pennellata è sempre dinamica, tanto da rendere i volumi di questo soggetto frementi di vibrazioni atmosferiche e luminose. La concretezza del corpo risalta ancora di più in uno spazio decontesualizzato, quasi astratto, reso tramite un intervento gestuale da parte del pittore.

Enzo Gazzone nasce a San Germano Vercellese nel 1894. Dal 1911 al 1917 frequenta l’Accademia Albertina di Torino. Nel 1914 ottiene il 1° Premio alla Scuola di Figura con annessa borsa di studio alla Scuola di Disegno del Nudo di Venezia. Nel 1929 partecipa con l’incisione intitolata Decadenza alla Mostra internazionale di Melbourne e vi ottiene una menzione onorevole. L’anno successivo, il 1930, esegue il ritratto dell’Arcivescovo di Vercelli, mons. Gamberoni. Nel luglio partecipa al premio San Remo di pittura. Nel 1940 ordina una mostra a Vercelli, a Palazzo Centori, dove espone insieme a Francesco Giuseppe Rinone. Nel maggio del 1944 tiene una personale alla galleria Dante di Milano e vi espone 63 opere che risultano tutte vendute. Nel 1964 è nominato Cavaliere dell’Ordine “al merito della Repubblica Italiana” e nel 1967 esegue il ritratto dell’Arcivescovo mons. Imberti, tuttora in Curia. Muore l’11 novembre 1970 nella sua casa di Vercelli.


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