Ernesto Barbero – Senza titolo

Ernesto Barbero – Senza titolo

Barbero Ernesto

  • Tecnica: mista
  • Dimensione: 35x22

  • Certificato: non presente
  • Codice prodotto: AMAG001

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. Ernesto Barbero fu essenzialmente un pittore paesaggista nella cui interpretazione aderì pienamente ai linguaggi più rappresentativi della sua epoca, dalle poetiche impressioniste a quelle divisioniste.

La presente opera risulta molto interessante ed originale nel contesto della produzione artistica di Ernesto Barbero. Infatti l’artista mette da parte momentaneamente il suo lirico paesaggismo divisionista per dare un’interpretazione della veduta montana tendente all’estetica romantica del sublime. Quella rappresentata qui da Barbero è infatti una Natura grandiosa, colta nel dispiegarsi di fenomeni dinamici e sconvolgenti. Una Natura suggestiva che riempie l’animo umano di stupore e di sgomento. Tutto questo, dal punto di vista stilistico, viene reso tramite un’interpretazione quasi astratta, dove gli oggetti, assenti, lasciano lo spazio al dinamismo degli effetti di luce e di atmosfera. In questa particolare opera, dove Barbero usa una tecnica quai a monocromo sull’originale supporto della carta roccia, è eccezionale la maniera nella quale l’artista registra i cambiamenti di luce e di atmosfera determinati dallo spuntare del sole dietro le nuvole, in una perfetta coerenza tonale e con grande forza espressiva.

Ernesto Barbero, nato a Torino nel 1887, autodidatta. Comprese subito che la tecnica divisionista era la più rispondente al suo temperamento e alla sua sensibilità per le ricerche della luce e dell’aria. A ventiquattro anni partecipò alla prima mostra importante all’Internazionale di Torino del 1911. In seguito prese parte alle principali mostre italiane, comprese le Biennali di Venezia e di Roma, e tenne esposizioni personali anche all’estero: a Montevideo, Cairo, Vienna, Praga. Le sue opere si trovano in parte in collezioni private in Italia e fuori. Visse molti anni all’estero e poté formarsi una cultura artistica attraverso i viaggi e durante le lunghe soste nelle più importanti gallerie d’Europa. Morì il 3 settembre 1936 a Torino.


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