Fausto Maria Liberatore – Senza titolo – CDIO001

Fausto Maria Liberatore – Senza titolo – CDIO001

Liberatore Fausto Maria

  • Tecnica: China su carta
  • Dimensione: 50x70

  • Codice prodotto: CDIO001

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DESCRIZIONE

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.

L’opera è piuttosto esemplare della concezione della figura femminile nell’opera di Fausto Maria Liberatore. Il suo stile è tendenzialmente espressionista, nel senso che l’artista opera una certa riduzione ed astrazione dei dati fisionomici a favore del ritmo della composizione, che in Liberatore procede sempre per linee spezzate ed angolose. Nonostante ciò, in questo pittore c’è sempre una certa esaltazione dei valori plastici. La figura di profilo, infatti, ha una massa concreta e il suo volume si crea il proprio spazio. Dal punto di vista della tecnica possiamo osservare come l’elegantissimo segno grafico di Liberatore moduli il tratteggio al fine di creare ombreggiature più o meno profonde.

Fausto Maria Liberatore è nato a Lucca nel 1922 e scomparso a Lido di Camaiore nel 2004. Impara gli elementi essenziali nello studio del pittore- scultore Codino e continua a dipingere durante gli anni della guerra, sino alla Liberazione. Appena terminata la guerra, Liberatore incontra lo scrittore Enrico Pea che gli sarà maestro ed amico. Attraverso Pea arricchisce i suoi interessi culturali: entra in contatto con Carrà, De Grada e Treccani, i quali gli organizzano la sua prima importante mostra personale a Milano. La sua attività artistica s’intreccia sempre più con l’impegno alla partecipazione della vita politica e civile del Paese tanto che, nel 1958, viene eletto deputato nelle file dell’allora PCI. Nel 1963 si libera dagli impegni politici più gravosi e si dedica alla pittura.


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