Feofeo – Et in arcadia ego

Feofeo – Et in arcadia ego

Feofeo

La produzione dell’artista alessandrina Feofeo si nutre sempre di molteplici stimoli, nella continua sperimentazione di nuovi linguaggi. I suoi soggetti si rifanno, essenzialmente, ad un’estetica espressionista ed astratta che vede una ricontestualizzazione del panorama artistico americano del secondo dopoguerra. Da questa base Feofeo si muove verso una propria direzione originale, sempre aperta a nuove ispirazioni. […]

  • Tecnica: Mista, acrilico, quarzo, sabbia del deserto colla acrilica e timbratura a fuoco
  • Dimensione: 48.5x68.5
  • Anno: 2019

  • Certificato: Autentica presente
  • Codice prodotto: GLIM001

Visualizzazioni 1705

DESCRIZIONE

La produzione dell’artista alessandrina Feofeo si nutre sempre di molteplici stimoli, nella continua sperimentazione di nuovi linguaggi. I suoi soggetti si rifanno, essenzialmente, ad un’estetica espressionista ed astratta che vede una ricontestualizzazione del panorama artistico americano del secondo dopoguerra. Da questa base Feofeo si muove verso una propria direzione originale, sempre aperta a nuove ispirazioni. La qui presente opera, ad esempio, fa parte di una serie che prende le mosse sì da un’estetica informale e dalla fascinazione, tutta contemporanea, per la parola scritta nella sua qualità di significante. Ma lo stesso significato della frase riportata indica una suggestione ben precisa. Infatti il verso “Et in Arcadia ego” appare in diversi dipinti rinascimentali, ma soprattutto del Seicento, ricollegandosi ad un ambito squisitamente classicista (come quello della coeva poesia arcadica). La frase è una delle più enigmatiche della storia dell’arte e, solitamente, appare sulle iscrizioni funerarie o, comunque, con un riferimento all’aldilà, probabilmente come allusione gloria terrena del defunto (anche io facevo parte dell’Arcadia) da tramandare per i posteri.

Come possiamo intuire dalle premesse poste dal soggetto questa opera di Feofeo presenta, dal punto di vista concettuale, una complessità che viene risolta anche nell’esecuzione. Infatti l’opera è stata creata tramite un’elaborata tecnica mista che vede l’uso della pittura acrilica insieme a materie come il quarzo e la sabbia, al fine di creare una superficie dinamica e cangiante, quasi viva nelle mani dell’artista. Su questa elaborata superficie la frase emblematica “Et in Arcadia ego” viene stampata con una marchiatura a fuoco. Il riferimento letterario alla gloria ultraterrena dell’artista, allora, viene investito di una ricontestualizzazione pop, nel momento in cui diviene, visivamente, un marchio di qualità, da stampigliare a caratteri indelebili su un’opera d’arte per certificarne la fama. La presenza del cerchio, simbolo di perfezione e forse ancora un richiamo alle suggestioni classiciste del soggetto, aggiunge un tocco di ulteriore ermetismo all’opera.

Federica Oddone, alias Feofeo, è nata ad Alessandria nel 1969. All’interno del panorama artistico contemporaneo, l’originale figura dell’artista risalta per merito di una identità raggiunta sfuggendo a mode e omologazioni, nel progressivo consolidamento di un percorso espressivo sospeso fra abbandoni intimi e raffinate meditazioni intellettuali. Si registrano esposizioni a Berlino, Bruxelles, San Pietroburgo, Bratislava, Oslo, Stoccolma, Montecarlo e Los Angeles. La sua partecipazione alle fiere estere di New York, Miami, Parigi, Barcellona e Londra è frequente, le mostre personali e le rassegne d’arte in Italia e all’estero sono innumerevoli come dimostrato dalle pubblicazioni con case editrici di caratura mondiale. E’ uscita nel Novembre 2016 la sua prima Monografia – Editoriale Giorgio Mondadori con la prefazione critica del Prof. Giovanni Faccenda.


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