Filippo Cifariello – Senza titolo

Filippo Cifariello – Senza titolo

Cifariello Filippo

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica […]

  • Tecnica: Scultura
  • Dimensione: 17x30

  • Codice prodotto: apac002

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DESCRIZIONE

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.

Il linguaggio artistico con cui lo scultore ha interpretato il modello lascia intravedere una volontà di ottenere una resa naturalistica totale del soggetto ma anche andarvi oltre. Nel senso che l’artista qui rincorre un vero e proprio realismo che tenga conto di ogni minimo dettaglio per darci, oltre che un ritratto fisionomico, anche un’immagine del contesto sociale del personaggio. Tutto ciò è emblematico della formazione di Filippo Cifariello, avvenuta nell’ambito del Verismo napoletano. Così possiamo apprezzare come questo bambino venga rappresentato in una posa casuale, quasi sorpreso in una sua espressione buffa ed infantile. Non ci sono filtri di idealizzazione e in questo modo l’artista ci fornisce un gustoso ritratto che ci fa conoscere il personaggio al di là delle sue caratteristiche fisiche.

Filippo Cifariello fu uno scultore, figlio di Antonio Cifariello, nacque nel 1864 a Molfetta e scomparve a Napoli nel 1936. Partecipò alla scuola del Verismo napoletano, ispirato da Vincenzo Gemito, e fu uno dei più attivi scultori tardo neoclassici dell’epoca, producendo opere in bronzo, in marmo, in terracotta e in argento. Un fosco dramma familiare sconvolse la sua vita, perché il 10 agosto 1905 uccise la moglie, la cantante francese Maria De Browne, a colpi di rivoltella. Altri drammi segnarono la sua travagliata esistenza tanto che lo portarono a togliersi la vita. Alcune sue opere sono nei musei di Budapest, Düsseldorf, Berlino, Napoli, Roma, a Teano e a Bari e nella nativa Molfetta. Ha realizzato anche numerose opere pubbliche.


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