Fortunato Depero – Senza Titolo

Fortunato Depero – Senza Titolo

Depero Fortunato

Motivo decorativo per Ristorante di New York

  • Tecnica: Disegno tinteggiato su carta intelata
  • Dimensione: 52x77
  • Anno: 1948

  • Certificato: Museo Fortunato Depero. Autenticità confermata da Archivio Depero.
  • Codice prodotto: mior001

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DESCRIZIONE

Sulla certificazione il disegno viene identificato come un studio per un motivo decorativo per il Ristorante Paglieri di New York.

L’opera è un bellissimo esempio di arte futurista, le cui istanze estetiche vengono rispecchiate anche dalla scelta del soggetto. Nato e sviluppatosi in Italia nei primi decenni del XX secolo e ispirato dal manifesto programmatico di Filippo Tommaso Marinetti, il Futurismo proponeva l’esaltazione del progresso, la tecnologia, la velocità delle macchine e il dinamismo delle città. Queste linee programmatiche, oltre a determinare il linguaggio artistico dei futuristi, ne determinarono in maniera assoluta anche le tematiche. I soggetti ricorrenti dell’arte futurista sono, appunto, le macchine, delle quali viene posta in risalto la velocità, oppure la vita frenetica delle città moderne ed industriali. In poche parole tutto ciò che riguarda il progresso tecnologico e meccanico rientra nell’interesse dei futuristi e partecipa della loro celebrazione della modernità e del progresso. In questo caso, tuttavia, il soggetto dell’opera è un motivo decorativo, totalmente astratto, il quale, comunque, mostra la sua appartenenza all’estetica futurista nello stesso movimento dinamico della composizione.

Pur rientrando l’arte futurista in linee programmatiche ben precise si può affermare con certezza che ogni rappresentante del gruppo ha un proprio linguaggio peculiare. Questo discorso vale, in particolar modo, per Fortunato Depero che si distingue dagli altri futuristi per una sua propria inclinazione al meccanomorfismo. Infatti, dove in altri futuristi, come Balla o Boccioni, l’esaltazione del dinamismo conduceva ad una sintesi pittorica dei soggetti, in Depero, il dinamismo dell’esistere viene esaltato dalla geometrica. A differenza dei soggetti più concreti, nei quali Depero sviluppa un vero e proprio meccanomorfismo tridimensionale, in questo studio per un motivo ornamentale/decorativo (che ricordano quelli che adornano le pareti della sua famosa Casa Museo a Rovereto) la trasfigurazione geometrica viene risolta su un piano bidimensionale. Ciò non toglie nulla al razionalismo futurista di Depero, ravvisabile nella centralità assoluta della composizione che esalta la struttura cuspidata dell’oggetto, con le sue linee convergenti e le sue curve. L’opera si configura, così, come un elegantissimo studio che si riconnette alla importantissima attività di grafico e designer che ha conformato la carriera artistica di Fortunato Depero.

Fortunato Depero nacque a Fondo nel 1892. Nel 1913 si trasferì a Rovereto dove si svolse gran parte della sua carriera artistica. Fu uno dei maggiori rappresentanti del Futurismo italiano e la sua ricerca investì tutti i campi delle arti visive dalla pittura alla scultura, dal design alla grafica pubblicitaria, dalle scenografie alla creazione di costumi. La sua attività si concentrò nella “Casa d’Arte” che aprì nel 1919 a Rovereto nella quale vengono prodotti oggetti d’arte applicata, tarsie in panno e collages; nel stesso periodo realizza anche decorazioni e arredamenti d’interni, come il Cabaret del Diavolo per il quale realizza anche le decorazioni murali. Fortunato Depero morì nel 1960 a Rovereto, un anno dopo aver fondato il primo Museo Futurista Italiano.


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