Francesca Capitini – Mater

Francesca Capitini – Mater

Capitini Francesco

  • Tecnica: Tecnica mista
  • Dimensione: 45x65
  • Anno: 2017

  • Codice prodotto: PCIN009

Visualizzazioni 483

DESCRIZIONE

E’ tempo di riconsiderare l’intera opera dell’artista, a partire dalla grafica e dal disegno, fino agli affreschi condotti da quella composita essenzialità che le hanno permesso di conquistare spazi e di capire lo spirito dei soggetti realizzati. Tutto prende corpo e tende a trasfigurarsi a livello inconscio a tal punto che con abile sforzo “estrattivo” possiamo avvicinarci al percettibile reale di alcune sue composizioni. Lo spirito con il quale la critica contemporanea dovrebbe rivedere i suoi lavori potrebbe essere quello di colui che non si accontenta di celebrare il superficiale, ma cerca di entrarvi dentro per comprendere e capire pure il non visibile. Per Francesca il disegno è spesso un processo ideativo e progettuale degli affreschi, sviluppo che può avere più fasi, dal rapido tocco che elargisce la prima idea dell’opera a più determinati e particolareggiati studi dei dettagli. Delle volte è assoluta raccolta di appunti, molti studi dal vero che documentano le sue esperienze, le sue ricerche.

C’è negli affreschi della ragazza di Assisi una volontà di esprimere una sensazione che le urge dall’interno in una costante introspezione per cercare di scoprire se stessa. E’ partendo dalla sua vita che possiamo renderci conto della sua genuinità del suo concepire e scoprire l’arte come comunicazione, della coerenza di rimanere indifferente al richiamo delle sirene delle mode storico artistiche di certi periodi. Francesca è andata sempre per la sua strada convinta di ciò che stava facendo, certa che il suo lavoro serio e impegnato avrebbe dato risultati positivi. La Capitini nasce ad Assisi, in quella terra benedetta da Dio che dette i natali di San Francesco e Santa Chiara dei quali iniziò a seguire la tracce nel suo lavoro. La spiritualità che pervade l’ambiente in cui ella cresce non può che fare di lei una persona sensibile attenta ai lavori più importanti, che poi si ritrovano nella maggior parte della sua grande produzione artistica.

Sin da piccola ama disegnare, attenta in maniera particolare alle creature libere. Eseguiti gli studi accademici di arte e restauro a Firenze, poco più che ventenne torna a Spello dove apre il suo primo studio. Si avvicina così a tutti i Santi e Beati scoprendoli nei vecchi affreschi da restaurare nelle piccole chiese riportandoli all’antico splendore. Ne studia a fondo la loro vita e ben presto non avranno più segreti per lei. E le Madonne, quelle sue splendide Madonne sia con il Bambino che vedute in maniera solitaria, raggiungono una particolare bellezza tanto da attirare l’interesse della critica dell’arte. Ha dipinto una scena di sapore francescano nel cuore della storica Basilica d’Assisi (una giovane ragazza alla quale i frati francescani hanno permesso di eseguire un affresco murale di tale importanza). Da allora in poi si contano innumerevoli affreschi su parete e anche su tavola, la fama che merita la giovane artista si è centuplicata, la sua notorietà è decretata dalla critica. Ma Francesca non perde quella sua semplicità che l’ha sempre contraddistinta. Sarà la pittrice dei Santi e dei Beati, abbandonando quella parte di arte profana fatta di splendidi nudi femminili e maschili. I suoi affreschi saranno importanti, alla ricerca della massima spiritualità.

Nei dipinti giovanili non sfuggiva una velatura non priva di eros che la giovane pittrice affidava ad una gestualità animata e impulsiva, ritornante nelle zone nevralgiche altrimenti dette strutturali dell’immagine con fasci di segni che finivano per lo sconfinare l’uno nell’altro compenetrandosi in un abbraccio morbido finendo nella dimensione fisica della tavola rappresentata. L’azione assumeva una pulsazione organica, una vitalità irrefrenabile.

Il progetto di Francesca Capitini è la naturale presa di coscienza della sua vita, della sua personalità, del suo rapporto con la pittura, del suo modo di fare arte e di comunicare. Forse la grandezza di questa artista non è stata del tutto celebrata in Italia quanto in altri paesi, ma una cosa è certa, la Capitini non è grande solo per le sue doti grafiche pittoriche, i suoi affreschi e le numerose opere eseguite in molteplici chiese ne sono la più valida testimonianza.

Gilberto Madioni

 

 

 

TECNICHE DI PITTURA

L’atmosfera di ogni quadro ha un respiro lento composto da tessiture colorate. I soggetti risultano inseriti in un ambiente nel quale si armonizzano luci policrome, che sembrano emanazioni delle immagini protagoniste

Viene da credere che le immagini si formino nell’attenzione del lettore e provengano dalla deriva del tempo. Il disegno è spesso essenziale, si limita ai motivi principali eppure dice tutto.

Certe opere pittoriche recano frammenti di scrittura e figure con volti, che affiorano con luce quasi cinerea su un soffio di verde o un velo d’arancione. Questi dipinti, realizzati a fresco o su intonaco, hanno luci antiche, ma pure nuove, sono quelle della verità e delle emozioni.


RICHIESTA INFORMAZIONI



VendereQuadri è la prima piattaforma italiana per la compravendita d'arte online pensata per artisti, gallerie, collezionisti e privati.
Qualità garantita e transazioni sicure.


LE OPERE

Follow Us

© 2022 - E' vietata la riproduzione anche parziale.
P. IVA, C.F. e Iscr. Reg. Imprese 02272650447