Franz Porta – Senza titolo

Franz Porta – Senza titolo

Porta Franz

  • Tecnica: Olio
  • Dimensione: 70x50
  • Anno: Anni '70

  • Codice prodotto: MPES002

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DESCRIZIONE

Il dipinto può essere definito una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi. L’artista Franz Porta, nella sua produzione alterna ai paesaggi minimali scene di vita quotidiana come nella presente opera. Sono immagini che presentano sempre una certa dose di ironia, le quali ci fanno capire come l’espressionismo di questo pittore, rispetto ai suo maestri tedeschi, abbia in alcuni casi un carattere caricaturale, piuttosto che drammatico.

Lo stile pittorico di Franz Porta ha delle connessioni molto profonde con la tradizione paesaggistica lombarda. Nel suo linguaggio pittorico, infatti, c’è lo stesso minimalismo e la stessa scelta di tonalità cromatiche dei maestri del “Chiarismo”. Nella sua stesura guizzante, rapida e potentemente sintetica, possiamo notare anche una certa ascendenza da parte di Filippo De Pisis. Tuttavia, data la riduzione del soggetto e l’adozione di un segno tormentato e dinamico, lo stile di Franz Porta può essere definito sostanzialmente espressionista. In questo senso possiamo constatare come lo spazio dell’opera sia sostanzialmente bidimensionale e la superficie organizzata per zone cromatiche compatte. C’è dunque una forte assonanza con i pittori del gruppo tedesco Die Brucke, anche se, rispetto alla drammaticità di quest’ultimi, Porta presenta un carattere più ironico e minimalista.

Franz Porta è nato a Bergamo nel 1937 ed è scomparso a Nembro nel 2001. Si forma all’Accademia Carrara sotto la guida di Longaretti, Funi e Sassu. Nel 1957 si trasferisce in Germania dove espone a Monaco, Kehl e Amburgo. A Bonn riceve un premio dall’ambasciata italiana. e’ protagonista di tre personali presso il Palazzo Comunale di Savona. Gli viene riservato un padiglione presso la VI Biennale di Genova.


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