Giacomo Porzano – Lolita

Giacomo Porzano – Lolita

Porzano Giacomo

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica […]

  • Tecnica: Incisione su lastra oro puro
  • Dimensione: 6,5x4,5

  • Certificato:
  • Tiratura: 86/2500
  • Codice prodotto: mtoc001

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DESCRIZIONE

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea. In particolare questo ritratto è ispirato al celebre personaggio letterario di “Lolita”, creato dalla penna di Vladimir Nabokov nel 1955.

Questo ritratto realizzato ad incisione si caratterizza per l’elaborazione di un linguaggio fortemente espressionista. L’artista vuole andare oltre ciò che viene percepito dai sensi per estrapolare la vera essenza del soggetto e comunicarla sulla lastra d’oro in modo visionario e quasi surreale. Per questo, tramite il mezzo espressivo della linea pura, Porzano sviluppa un elevato processo di sintesi, che riduce il soggetto ad un concentrato di intensa spiritualità ed emotività. E così le linee ondulate dei capelli non nascondono i grandi occhi e la fissità dello sguardo, mentre la bocca viene realizzata in un raffinato arabesco. Ciò che viene fuori è un ritratto interiore del soggetto, essenziale e di una potenza espressiva arcaica. Tutto ciò ha a che fare con le suggestioni della psicanalisi e della rivelazione dell’inconscio che guidano la ricerca di Porzano anche nelle opere pittoriche.

Giacomo Porzano, nato a Lerici nel 1925 e scomparso a Pescosolido nel 2006, è stato un grafico, illustratore e pittore italiano. Studia da autodidatta la letteratura e la storia dell’arte, coltiva la vocazione del disegnare e del dipingere. Si iscrive sia all’Accademia di belle arti che alla facoltà d’Architettura. Tra il 1949 e il 1950 esordisce artisticamente. Tiene la prima mostra personale a Roma, presso la galleria L’Obelisco, di via Sistina. Con il lavoro presso il settimanale “L’Espresso” ottiene molta popolarità. Negli anni Sessanta viene invitato per alcune mostre personali negli USA, presso la ACA Gallery di New York. Collabora con diverse gallerie romane, ad esempio: Don Chisciotte (1962-63), Penelope, La Borgognona, La Rondanini. Nel 1984 tiene una personale alla Ca’ d’Oro, famosa galleria che ancora era in via Condotti.


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