Giancarlo Pozzi – Natura da conservare

Giancarlo Pozzi – Natura da conservare

Pozzi Giancarlo

L’estetica surrealista nasce intorno agli anni ’20 del XX secolo includendo tutti i campi della ricerca artistica. Per quanto riguarda un discorso legato più propriamente alle arti visive, il surrealismo si pone come volontà di indagare il subconscio umano e riversarlo sull’opera d’arte attraverso un procedimento di scrittura meccanica basato sull’analisi dei sogni. Di conseguenza […]

  • Tecnica: Acquerello e acquatinta
  • Dimensione: 50x70
  • Anno: 1979-80

  • Certificato: si
  • Tiratura: Esemplare 20/90
  • Codice prodotto: FFLO0045

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DESCRIZIONE

L’estetica surrealista nasce intorno agli anni ’20 del XX secolo includendo tutti i campi della ricerca artistica. Per quanto riguarda un discorso legato più propriamente alle arti visive, il surrealismo si pone come volontà di indagare il subconscio umano e riversarlo sull’opera d’arte attraverso un procedimento di scrittura meccanica basato sull’analisi dei sogni. Di conseguenza le opere d’arte surrealiste propongono la rappresentazione di una dimensione onirica, completamente dissociata dalla realtà. Tuttavia, spesso, tale rappresentazione si appoggia ad una resa formale di carattere iperrealista, proprio per accentuare, paradossalmente il carattere illusorio e ambiguo della dimensione surreale.

Il Surrealismo di Giancarlo Pozzi mostra di rifarsi fedelmente all’avanguardia storica ed alla figura di Salvador Dalì in particolare. Infatti, come nel maestro catalano, le opere surreali di Pozzi sono il risultato di un mix di libere associazioni, dove in lande desolate appaiono elementi stranianti di tipo biomorfico. Anche dal punto di vista formale Pozzi segue con molta coerenza la scuola surrealista, rendendo paradossalmente concrete le sue visioni. Gli oggetti sono trattati con un iperrealismo che ne esalta il plasticismo e vi è una cura maniacale nella rappresentazione dei dettagli.

Giancarlo Pozzi è nato nel 1938 a Castellanza (VA) Italia dove ha lo studio. Espone per la prima volta nel 1954 all’Associazione Artisti Legnanesi, Legnano. Dal 1961 al 1972 presso l’editore di grafica Giorgio Upiglio di Milano, collabora come grafico con artisti tra i quali: Baj, De Chirico, Fontana, Giacometti, Lam, Mirò. In parallelo conduce ricerche artistiche personali sino all’elaborazione di un originale linguaggio espressivo altamente lirico. Nel contempo raggiunge in campo grafico una assoluta padronanza di tutte le tecniche incisorie e di stampa. Riconosciuto in tutto il mondo come uno dei maggiori artisti in ambito grafico, oltre a partecipare alla Biennale di Venezia del 1972, espone in gallerie e spazi museali, tra i quali il MOMA di New York nel 1993 (quattro libri d’artista) il Museo Nazionale di Belgrado, la Triennale di Milano, le Biennali di Lubiana, Cracovia, Heidelberg, Belgrado e pittori varesini a Mosca. Nel 2008 gli viene conferita la benemerenza civica della città di Castellanza. Nel 2011 viene discussa presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Lettere e Filosofia, la tesi “ Giancarlo Pozzi dall’incisione al polimaterico”. Ha al suo attivo 107 mostre personali e oltre 380 collettive.


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