Giancarlo Vaccarezza – Senza titolo

Giancarlo Vaccarezza – Senza titolo

Vaccarezza Giancarlo

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  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 40x50

  • Codice prodotto: GMOL011

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DESCRIZIONE

Il dipinto può essere definito una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi.

Il linguaggio pittorico usato da Giancarlo Vaccarezza è rivolto alla descrizione di una quotidianità, sincera e spontanea, rivolta principalmente al mondo degli emarginati e degli esclusi: la composizione è volutamente infantile, i personaggi hanno una veste minimale e dimessa che, tuttavia, esprime dei valori di un realismo sincero. Il linguaggio usato in questo dipinto da Vaccarezza è oggettivo, ma consapevolmente didascalico, alla ricerca di una genuinità di espressioni e sentimenti. Dal punto di vista formale, dunque, tutto ciò viene risolto in un fare pittorico che rinuncia ad orpelli descrittivi per attestarsi su un’essenzialità di linee e di forme. Anche la tavolozza ha un tono dimesso, coerente con la poetica di questo artista.

Giancarlo Vaccarezza nasce a Viareggio nel 1943. Nel 1957 frequenta un corso di disegnatore tecnico e comincia a lavorare come grafico e disegnatore. Nel 1959 si iscrive alla libera accademia di Carrara ed inizia le prime esperienze di pittura. La sua prima mostra personale è nel 1965 presso il comune di Borgo S. Lorenzo. Si avvicina all’area culturale e politica di Psichiatria Democratica, i contatti umani con questo ambiente e il suo impegno umano lo inducono a frequentare i manicomi e indirizzano la sua pittura ai problemi dell’emarginazione. Nel 1984 espone in Inghilterra la mostra itinerante “Vivere Liberi” a Londra, Manchester e Sheffield. Dal 1993 insegna pittura e istituisce l’atelier pittori versiliesi”. Nel 1996 espone una serie di quadri dedicati al “Padule” presso la galleria “Il forte” di Forte dei Marmi. Nel 2000 espone alle Scuderie Borbone di Camaiore la mostra “Giro di valzer” 40 anni di pittura. Nel 2001 espone alla galleria ‘arte e dintorni” di Pontedera nella mostra “Quando c’è musica…” e nel 2002 la mostra personale al palazzo dell’APT della provincia di Massa Carrara.


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