Gianfranco Ferroni

Gianfranco Ferroni

Ferroni Gianfranco

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 60x75

  • Codice prodotto: RMR004

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DESCRIZIONE


Gianfranco Ferroni (Livorno, 1927 – Bergamo, 2001) è stato un pittore italiano, appartenente al movimento della Metacosa. In giovane età si trasferisce da Livorno ad Ancona, dove frequenta le scuole superiori. Dal capoluogo marchigiano emigra poi a Tradate in provincia di Varese. Si lega artisticamente ai pittori del cosiddetto Realismo esistenziale, rappresentato da Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni, Mino Ceretti, Giuseppe Banchieri, Giuseppe Martinelli, Floriano Bodini e Tino Vaglieri che operano intorno a metà degli anni cinquanta, con richiami alla filosofia di Paul Sartre. All’inizio degli anni sessanta diviene un esponente di punta della "Nuova figurazione", filone artistico che fa tesoro della lezione pittorica dell’inglese Francis Bacon. Egli elabora un linguaggio con chiari riferimenti alla pop art. Nel 1950, 1958, 1964, 1968, è invitato alla Biennale di Venezia, nel 1959 e nel 1965 alla Quadriennale di Roma. Nel 1959 e nel 1969 partecipa alla Biennale del Mediterraneo di Alessandria d’Egitto. Nel 1964 è la Biennale di Tokyo a consacrarne lo spessore da artista internazionale. Contemporaneamente alla sua attività pittorica porta avanti in modo proficuo quella di incisore, iniziata nel 1957. Nel 1972 ritorna ad esporre alla Quadriennale di Roma. È forse questo il momento di minor slancio creativo dell’artista. Alla fine degli anni settanta, però, forma con Sandro Luporini, Giorgio Tonelli, Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biagi, Bernardino Luino e Lino Mannocci, il gruppo della Metacosa, con cui inizia una nuova e fertile stagione pittorica. Le preoccupazioni ed angosce esistenziali che riesce a far convergere nei suoi quadri, si arricchiscono allora di echi iperrealistici. Nel 1982 è invitato ancora alla Biennale di Venezia. Negli anni novanta si fa largo in lui un maggiore interesse per soggetti come gli interni delle abitazioni, raffigurati nella loro nudità e intimità metafisica. Nel 1999 è presente alla Quadriennale di Roma. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2001, gli vengono dedicate varie mostre tra cui quella a Palazzo Reale di Milano, con testi di Vittorio Sgarbi. Gianfranco Ferroni, soprannominato “Ho chi Minh” per la sua curiosa somiglianza con il leader vietnamita, è riconosciuto come uno dei più validi pittori figurativi italiani del dopoguerra e come un maestro dell’acquaforte. Sue opere sono state esposte alla mostra Italics curata da F. Bonami a Palazzo Grassi di Venezia (2008) e al Museum of Contemporary Art di Chicago(2009), e alla Biennale di Venezia del 2011 curata da Vittorio Sgarbi. Di lui hanno scritto Franco Marcoaldi, Vittorio Sgarbi, Roberto Tassi, Giovanni Testori, Marco Vallora e Federico Zeri. La Galleria Ceribelli ne ha curato il Catalogo generale delle incisioni (nel 2002) e quello delle litografie (nel 2006). La luce dell’ateo (Bompiani, 2009) – con saggio di Antonio Gnoli – raccoglie le sue riflessioni d’artista e di vita, in particolare degli anni milanesi. In occasione dei 10 anni della morte, nel 2011 si ricordano l’esposizione presso la Galleria Ceribelli, e pubblicazione in catalogo, di molti ed importanti Autoritratti, e l’edizione In memoriam con le testimonianze di critici e amici.

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