Gianluigi Alberio – Perché mi guardi?

Gianluigi Alberio – Perché mi guardi?

Alberio Gianluigi

  • Tecnica: Acrilico su tavola
  • Dimensione: 50x70

  • Certificato: Autentica sul retro
  • Codice prodotto: GRIN001

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DESCRIZIONE

Le rappresentazioni di animali nell’arte hanno origini antichissime, tanto da comparire anche sulle pitture rupestri di epoca primitiva. Per questioni di culto vari tipi di animali compaiono nelle testimonianze di diverse civiltà di epoca antica. E’ soprattutto nel medioevo, nell’ambito del Gotico Internazionale, che le raffigurazioni di animali si diffondono come veri e propri ritratti dal vero, sia all’interno di opere o nei quaderni di disegni e bozzetti. La presenza degli animali come soggetti nell’arte rimarrà costante fino all’epoca contemporanea. Gianluigi Alberio è un artista specializzato nella realizzazione di ritratti di animali, genere nel quale ha raggiunto una tecnica davvero eccellente.

Questa testa di aquila si distingue per una notevole raffinatezza e precisione esecutiva, capace di arrivare ad altissimi vertici di naturalismo. Gianluigi Alberio si inserisce, così, in un filone pittorico senza dubbio iperrealista, specializzato nelle raffigurazioni di animali ed eseguite con grande accuratezza di dettagli. Questa tela è un perfetto esempio di una qualità pittorica compiutamente iperrealista, non solo per il soggetto, ma anche per la forma. Il pittore riesce a riprodurre un’immagine di perfetta e compiuta oggettività e la rappresentazione è estremamente ricca di dettagli anatomici. La perfezione iperrealista del risultato finale dipende da un’eccezionale precisione nel disegno e nella stesura pittorica, con una grande capacità di sfumare i volumi, seppur concreti, nella luce. In questo modo, pur nella rappresentazione precisa, l’artista non perde le peculiarità di una poetica squisitamente naturalista.

Gianluigi Alberio, classe 1951 nasce a Rovello Porro (Co). Appassionato d’arte fin dalla più tenera età, nel 1969 si diploma alla scuola d’Arte di Como. In seguito si iscrive alla “Scuola Politecnica di Design (SPD) ” di Novara. Al termine degli studi, nel 1971, diplomatosi in “Visual Design” lavora per un quinquennio in un’agenzia di pubblicità come Art Director. Alla fine degli anni 80, durante un soggiorno ad Amsterdam per studiare la pittura di Van Gogh, scopre il “tatuaggio” in una convention di settore e, dopo non poche peripezie per reperire negli U.S.A. il materiale, inizia a tatuare. Apre nel 1992 lo studio “TATTOO STUDIO AL”, dove oltre ai tatuaggi, esegue aerografie su tutti i supporti: dai caschi, alle moto, ai frigoriferi e a quant’altro la fantasia possa immaginare. Nell’ultimo periodo, l’artista ha improntato le sue opere allo studio degli animali, ottenendo ampi consensi di pubblico.


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