Gianni Brusamolino – Senza titolo

Gianni Brusamolino – Senza titolo

Brusamolino Gianni

Nella storia dell’arte spesso si può fare una netta distinzione tra correnti stilistiche figurative o astratte. Quando, però, l’obiettivo di un’artista è quello di rappresentare un oggetto che abbia riscontro con la realtà fenomenica ma, allo stesso tempo, sia carico di significati reconditi e simbolici, questo confine può diventare labile. Il Simbolismo o l’Espressionismo sono […]

  • Tecnica: Tecnica mista su tela
  • Dimensione: 130x100

  • Codice prodotto: RLAN001

Visualizzazioni 189

DESCRIZIONE

Nella storia dell’arte spesso si può fare una netta distinzione tra correnti stilistiche figurative o astratte. Quando, però, l’obiettivo di un’artista è quello di rappresentare un oggetto che abbia riscontro con la realtà fenomenica ma, allo stesso tempo, sia carico di significati reconditi e simbolici, questo confine può diventare labile. Il Simbolismo o l’Espressionismo sono correnti stilistiche emblematiche nell’aver interpretato la realtà in senso concettuale con una resa iconica delle immagini e un’interpretazione simbolica nell’uso del colore. L’artista Gianni Brusamolino si distingue per una notevole attitudine sperimentale che lo porta a usare diversi livelli espressivi nelle sue opere. Per questo motivo spesso, nei suoi dipinti, ci troviamo di fronte ad una complessa commistione di registri astratti e figurativi.

L’opera in oggetto testimonia una fase del linguaggio artistico di Gianni Brusamolino tendenzialmente post-cubista. Innanzitutto notiamo un alto livello nella sintesi del soggetto che rende la scena quasi surreale. Tale sintesi avviene per linee nette, dal ritmo concitato e spezzato, connotando l’opera di una notevole forza espressionistica. I dati sensibili vengono ricostruiti secondo un gusto spiccatamente geometrico ma la complessità dell’opera consiste, in particolare, nel modo in cui l’artista ha concepito lo spazio. L’ambiente sembra quasi implodere nella sua stessa complicanza di linee direzionali e sovrapposizione di punti prospettici. In questo spazio complesso Brusamolino dispone la scomposizione degli oggetti, portando alla estreme conseguenze il discorso della ricostruzione meccanica cubista. La scomposizione dà modo all’artista anche di creare un serrato dialogo tra zone cromatiche, in equilibrio o in contrapposizione sulla superficie dell’opera.

Gianni Brusamolino è nato a Cassano d’Adda nel 1928. Nel 1947 vince il primo premio di pittura e l’anno successivo quello di disegno in due concorsi indetti dal Ministero della Cultura a Roma. Negli stessi anni si stabilisce a Milano e si iscrive a Brera. Qui segue i corsi di Carlo Carrà, Marino Marini ed è attivo nella vita artistica milanese. Nel 1953 arriva la prima mostra personale a tema alla Galleria Schettini. Tra gli anni ’50 e gli anni ’70 la carriera di Gianni Brusamolino si divide tra Italia e Francia, dove instaura una proficua collaborazione con Paul Richard. Sempre negli anni ’70 progetta in collaborazione con Alberto Veca il manifesto teorico “Per una determinazione di spazio plastico”. Nel 1983 è invitato a tenere una mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Negli anni Novanta continua a lavorare contemporaneamente alla pittura e alla scultura, sui temi “Lungo Suono”, “Tra-Perari” (sculture) e “Guardiani-Guerrieri” (pittura e scultura). Nel 1994 arriva la prima grande rassegna antologica all’Angelicum di Milano.


RICHIESTA INFORMAZIONI



VendereQuadri è la prima piattaforma italiana per la compravendita d'arte online pensata per artisti, gallerie, collezionisti e privati.
Qualità garantita e transazioni sicure.


LE OPERE

Follow Us

© 2021 - E' vietata la riproduzione anche parziale.
P. IVA, C.F. e Iscr. Reg. Imprese 01960870440