Gianni Rossetti – Paesaggio

Gianni Rossetti – Paesaggio

Rossetti Gianni

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con […]

  • Tecnica: olio su tela
  • Dimensione: 50x70

  • Certificato: non presente
  • Codice prodotto: PCAC002

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. L’artista Gianni Rossetti, nel trattare il soggetto del paesaggio, mostra come il suo fare pittorico sia saldamente legato alla tradizione figurativa italiana, con un alto senso classico della resa naturalistica dei dati sensibili.

Tutte le opere paesaggistiche di Gianni Rossetti presentano un’eccellente qualità sia dal punto di vista compositivo che da quello della tecnica pittorica. Dietro l’esecuzione dell’opera si sente un grande respiro classico che si ricollega alla tradizione pittorica italiana, in particolare rinascimentale. La composizione è molto dinamica, costruita su una profonda prospettiva e un equilibrio, ideale e armonico, tra gli elementi in primo piano e le aperture sullo sfondo. L’artista, infatti, raffigura ampie porzioni di paesaggio che si perdono nell’orizzonte sfumando con naturalezza, mentre gli elementi in primo piano sono riportati con precisione quasi iperrealista. Rossetti è capace di misurare lo spazio tramite sottili passaggi di toni, inquadrando l’intero paesaggio in una atmosfera coerente ed unitaria. Di conseguenza risulta fondamentale il ruolo della luce, la quale determina un suggestivo gioco d’ombre e di sfumati. La maniera pittorica di questo pittore è molto diligente nell’ottenere una perfetta resa naturalistica, alternando in alcuni momenti un tocco più pittorico per dare maggiore freschezza alla composizione. Il cromatismo risulta vivido e brillante nelle aperture piene di luce.

Giovanni Rossetti, detto Gianni, nasce a Fontanellato nel 1935, dove muore nel 2011 dopo aver a lungo girovagato per l’Europa ed essersì infine innamorato del Nord Ovest d’Italia, la Valle d’Aosta ( con le sue montagne ed Aosta) e la Liguria (con i paesaggi marini e Sanremo). Pittore era diventato per vocazione, pura passione, artista di strada d’istinto, quasi primordiale. Valle d’Aosta dunque, Aosta città in particolare, ma prima l’Europa, dopo che si era separato dalla moglie in giovanissima età dalla quale aveva avuto una figlia, cui era molto legato. Pittore di montagna “Gianni”, quella montagna che amava tantissimo e soggetto ricorrente dei suoi dipinti, come le creste del Monte Bianco, la piramide del Cervino, ma anche i paesaggi marini a ricordo del suo lungo soggiorno (durato alcuni anni) al sole ligure di Sanremo .


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