Gino Scarpa – Cinque incisioni a rilievo (Edizioni Posterula, Urbino)

Gino Scarpa – Cinque incisioni a rilievo (Edizioni Posterula, Urbino)

Scarpa Gino

Cartella contenente 5 incisioni a rilievo.

  • Tecnica: Incisione a rilievo
  • Dimensione: 20x27

  • Codice prodotto: CMOR001

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DESCRIZIONE

Cartella contenente 5 incisioni a rilievo.

L’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto concerne il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere. Durante la sua lunghissima carriera l’artista di origine veneziana Gino Scarpa ha sperimentato diversi tipi di estetiche. In questa raccolta di incisioni propende nettamente per uno stile informale

La produzione informale di Gino Scarpa rispetta in pieno questo tipo di estetica muovendosi nettamente sui due poli principali della materia e del gesto. In particolare, in questa serie di incisioni, l’artista lascia parlare proprio la materia, sfruttando una tecnica a rilievo che permette al colore di svilupparsi anche nella terza dimensione. Il colore, così, prende corpo e vita, quasi come fosse un’entità biologica dotata di una propria forza generativa. Le figure, infatti, vengono attraversate da striature che sembrano essere piene di quella linfa vitale che ne determina la crescita e lo sviluppo, come se fossero degli organismi vegetali. Il gesto del pittore si esprime nel dare libertà a questi organismi, indirizzandoli in forme sinuose e flessuose, armoniche pur nella loro non-forma. Infatti si può dire che l’informale di Gino Scarpa, come risulta evidente da questa raccolta, davvero non ha il carattere istintivo che contraddistingue altri artisti che si sono espressi in questo particolare linguaggio. Le sue composizioni sono sempre calibrate specialmente nell’uso e nella disposizione dei colori, sempre finalizzati a dare vita dialoghi armonici ed equilibrati. Oltretutto, proprio per questo senso della composizione al quale Scarpa non può rinunciare, l’artista introduce anche degli elementi geometrici a costruire lo spazio atto ad accogliere i suo organismi. Tutto ciò genera un ricercato contrasto, tra la flessuosità della materia ed il rigore razionalista di linee e forme geometriche.

Gino Scarpa è nato a Venezia nel 1924, dove è cresciuto. Ha studiato architettura a Venezia e incisioni a Malmö. Ha lavorato diversi anni come guida alpina nelle Dolomiti, fino a quando si è trasferito a Copenaghen nel 1958, dove si è affermato come artista a tempo pieno. Trasferitosi a Oslo nel 1970, è divenuto cittadino norvegese nel 1978. Conosciuto in molti paesi e avendo partecipato ad una lunga serie di mostre, Scarpa è rappresentato in vari musei e gallerie in tutto il mondo, tra cui Museim of Modern Art di New York, la Galleria degli Uffizi di Firenze, nonché nel Museo Nazionale norvegese con il dipinto Daggry del 1978, con le sculture Signum (1972) e Bølge (1973) e con alcune stampe. Ha ricevuto molti premi ed è stato rappresentato alla Biennale di Venezia ben tre volte.


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