Giorgio Vignolo – Senza titolo

Giorgio Vignolo – Senza titolo

Vignolo Giorgio

Le rappresentazioni di animali nell’arte hanno origini antichissime, tanto da comparire anche sulle pitture rupestri di epoca primitiva. Per questioni di culto vari tipi di animali compaiono nelle testimonianze di diverse civiltà di epoca antica. E’ soprattutto nel medioevo, nell’ambito del Gotico Internazionale, che le raffigurazione di animali si diffondono come veri e propri ritratti […]

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 100 x 80 (121 x 101 con cornice)
  • Anno: 1997

  • Codice prodotto: EZAN002

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DESCRIZIONE

Le rappresentazioni di animali nell’arte hanno origini antichissime, tanto da
comparire anche sulle pitture rupestri di epoca primitiva. Per questioni di culto
vari tipi di animali compaiono nelle testimonianze di diverse civiltà di epoca
antica. E’ soprattutto nel medioevo, nell’ambito del Gotico Internazionale, che
le raffigurazione di animali si diffondono come veri e propri ritratti dal vero, sia
all’interno di opere o nei quaderni di disegni e bozzetti. La presenza degli
animali come soggetti nell’arte rimarrà costante fino all’epoca
contemporanea. In questo dipinto l’artista Mario Puopolo focalizza la sua
ricerca sulla figura del cavallo. Animale nobile, simbolo di bellezza ed
armonia il cavallo e stato più volte un soggetto protagonista nella storia dell’arte. A partire dal Trecento la sua presenza e sempre stata d’obbligo nelle
scene di battaglia o nei monumenti equestri e, per i pittori, e sempre stata
una sfida quella di rappresentarlo con precisione anatomica e resa
naturalistica.

La ricerca di Giorgio Vignolo è spesso rivolta all’esaltazione del plasticismo.
Da un punto di vista formale ciò si risolve, innanzitutto, in una composizione
rigorosa, basata su una solida struttura disegnativa che cerca la profondità. In
questa opera le figure appaiono nettamente delineate, nella consistenza dei
corpi e nella volumetria degli oggetti.Tuttavia l’esaltazione formale ricercata
da Vignolo non conduce ad un iperrealismo freddo ed oggettivo. Anzi, la sua
stesura è molto pittorica, dinamica di toni cangianti e ciò rende più vive le sue
figure, vibranti di energie vitali. In questo modo si può affermare che la
maniera pittorica di Vignolo sia fondata su un grande desiderio di realismo il
quale, unito ad una grandissima tecnica di disegno dal vero, riesce a
trasferire sulla tela ciò che il pittore ha davanti agli occhi.

Giorgio Vignolo è nato a Genova, ha frequentato l’Istituto d’Arte Maragliano
con il prof E. Massiglio; nel suo breve soggiorno sudamericano (Cile) fu
allievo del maestro prof. J. Fossa Calderon, che seppe, in queste sue prime
esperienze pittoriche, creare i presupposti della sua evoluzione artistica.


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