Giovanni Faccioli – Senza titolo

Giovanni Faccioli – Senza titolo

Faccioli Giovanni

  • Tecnica: Disegno su carta
  • Dimensione: 22x16

  • Codice prodotto: GMIN003

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DESCRIZIONE

Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile. Per il carattere proprio del fare pittorico di Giovanni Faccioli la “Natura Morta” rappresenta un adeguato strumento di ricerca. La disposizione di oggetti concreti in uno spazio concreto, infatti, costituisce uno stimolo perfetto per chi, come Faccioli, ha impostato il proprio linguaggio pittorico su una veste formale di purismo geometrico.

L’opera è molto interessante per apprezzare come la ricerca di Giovanni Faccioli sul genere della “Natura Morta” si muova anche in direzioni diverse da quelle di un’esaltazione della forma e della geometria. Infatti, in questo caso, assistiamo, quasi paradossalmente, al processo inverso, cioè ad un elevato lavoro di sintesi che riduce gli oggetti all’essenziale. Tuttavia possiamo constatare come il carattere purista di Faccioli non venga assolutamente smentito: infatti, anche in questa veste minimale, nella quale gli oggetti e il piano su cui sono appoggiati sono costruiti con pochi segni leggeri e impalpabili, possiamo avvertire la struttura delle cose e la loro presenza è concreta. Anzi, rifacendosi alla profonda ricerca che aveva effettuato intorno al genere della “Natura Morta” un maestro come Giorgio Morandi, la riduzione all’essenziale rende ancora più vivi gli oggetti, caricandoli di vibrazioni esistenziali.

Giovanni Faccioli è nato a Colognola a Colli, in provincia di Verona, nel 1942. Fin da giovane si forma presso l’incisore Dante Broglio, imparando le tecniche di riproduzione dal vero e la passione per il figurativo. La sua lunga carriera espositiva inizia nel 1997 con una lunga collaborazione con la galleria Kass di Innsbruck. In seguito ha allestito diverse personali, sia in Italia che all’estero, sopratutto in Austria, Germania e Lussemburgo. Ha sempre incontrato il favore di critica e di pubblico e le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private. Il fare artistico di Giovanni Faccioli nasce dal profondo studio dell’arte italiana del Trecento e del Quattrocento, in particolare di Mantegna e Piero della Francesca, declinato in una sensibilità contemporanea fortemente metafisica.


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