Giuseppe Bergomi – Allegoria della Giustizia

Giuseppe Bergomi – Allegoria della Giustizia

Bergomi Giuseppe

  • Tecnica: Fusione in bronzo
  • Dimensione: 20x30

  • Certificato: Certificazione dell'artista in allegato.
  • Stato di conservazione: Ottimo
  • Tiratura: 36/60
  • Codice prodotto: IBER001

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo,  nell’espressionismo e nel surrealismo.

La produzione artistica dello scultore Giuseppe Bergomi è sempre in una sorta di dialettica tra la ricerca di una purezza formale e un iperrealismo ostentato, carico di effetto, anche sgradevole, a volte, nella sua riproduzione pedissequa della realtà. Nel caso di questa scultura ci troviamo più nell’ambito della ricerca formale, che, facendo leva su una sensibilità compiutamente contemporanea, Bergomi conduce come un sottile gioco di allusioni. In questa scultura è evidente un citazionismo classicista, con riferimento più preciso a certa produzione accademica Ottocentesca. Un tipo di estetica che si fonda sulla ricerca dell’armonia e dell’equilibrio formale assoluti e che Bergomi accosta ad un cubo freddo e razionale, simbolo di perfezione in assoluto.

Giuseppe Bergomi è uno scultore nato a Brescia nel 1953 che vive e lavora a Ome. Si è formato dapprima all’Accademia di Brera come pittore. Nel 1981 comincia a realizzare sculture e nel 1982 tiene la prima personale alla Galleria dell’Incisione di Brescia. Nel Nel 1996 viene invitato alla XII Quadriennale d’arte di Roma e la Camera dei deputati acquista una sua opera.  Nel 2000 realizza una scultura monumentale in bronzo dal titolo Uomini, delfini e parallelepipedi per l’ingresso dell’acquario di Nagoya in Giappone. Nell’estate 2005 il Chiostro del Bramante di Roma ospita una grande esposizione dell’artista. Ha partecipato alla LIV Biennale di Venezia.


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