Luigi Guerricchio – Senza titolo

Luigi Guerricchio – Senza titolo

Guerricchio Luigi

Nella storia dell’arte spesso si può fare una netta distinzione tra correnti stilistiche figurative o astratte. Quando, però, l’obiettivo di un’artista è quello di rappresentare un oggetto che abbia riscontro con la realtà fenomenica ma, allo stesso tempo, sia carico di significati reconditi e simbolici, questo confine può diventare labile. Il Simbolismo o l’Espressionismo sono […]

  • Tecnica: Acquerello su carta
  • Dimensione: 45x85

  • Codice prodotto: abin005

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DESCRIZIONE

Nella storia dell’arte spesso si può fare una netta distinzione tra correnti stilistiche figurative o astratte. Quando, però, l’obiettivo di un’artista è quello di rappresentare un oggetto che abbia riscontro con la realtà fenomenica ma, allo stesso tempo, sia carico di significati reconditi e simbolici, questo confine può diventare labile. Il Simbolismo o l’Espressionismo sono correnti stilistiche emblematiche nell’aver interpretato la realtà in senso concettuale con una resa iconica delle immagini e un’interpretazione simbolica nell’uso del colore. Nella produzione pittorica di Luigi Guerricchio astratto e figurativo si mescolano quasi senza sorta di continuità. I soggetti preferiti da questo pittore sono quelli più tradizionali, la scena di genere o la figura umana, ma tutto viene trasfigurato in un linguaggio estremamente sperimentale sempre teso alla ricerca di una forte espressività.

L’opera in oggetto è un bellissimo acquerello dell’artista Luigi Guerricchio, la cui peculiarità è quella di deformare la realtà con finalità espressive. La realtà viene sintetizzata con delle leggerissime velature, in un insieme di linee eleganti, dall’andamento sinuoso. Lo spazio, benché sostanzialmente bidimensionale, è complesso, costruito su molteplici direttive. I soggetti, come è tipico del linguaggio di Guerricchio, sono grotteschi e caricaturali, connotati di diversi rigonfiamenti.

Luigi Guerricchio è stato un artista originario di Matera, nato nel 1932 e scomparso nel 1996. In carriera ha utilizzato le più svariate tecniche: oltre alla pittura ha sperimentato il disegno a pastello, l’incisione con le tecniche dell’acquaforte, dell’acquatinta e della xilografia, il mosaico e le creazioni in cartapesta. La sua produzione artistica è stata sempre caratterizzata dai paesaggi a lui familiari, Matera ed i suoi sassi. Partecipa a numerose mostre di rilievo nazionale ed internazionale, tra cui l’VIII, IX e X Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, la biennale dell’incisione di Venezia, Intergrafik ’65 a Berlino, Premio Ramazzotti a Milano, Premio del Fiorino a Firenze, Mostra internazionale di arte impegnata a Vienna, Linz e Salisburgo.


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