Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato – Monumento a Colombo

Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato – Monumento a Colombo

Istituto poligrafico della zecca di stato

Ridotta all'originale di Gino Giannetti

  • Tecnica: Scultura in argento 800%
  • Dimensione: 16,5 cm
  • Anno: 1993

  • Tiratura: 273/999
  • Codice prodotto: Mgob015

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DESCRIZIONE

L’opera, realizzata nella fonderia dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, riproduce, in dimensioni ridotte, la scultura più famosa realizzata dall’artista Gino Giannetti, ovvero il Monumento a Colombo, detto la Vela di Colombo. La scultura venne realizzata per conto del Consorzio Autonomo del Porto di Genova e venne conclusa nel 1990 ed è esposta presso il giardino dell’aeroporto di Genova.

L’idea compositiva del monumento a Colombo realizzato da Gino Giannetti, che questa copia in scala riproduce perfettamente, è fondata su un perfetto connubio tra classicità e modernità. Infatti, se da una parte la struttura dell’opera ricorda le antiche colonne istoriate dell’arte romana, dall’altra la forma, che si richiama alle vele ed alla navigazione introduce, un’estetica decisamente contemporanea. Anche nell’esecuzione tale dualismo viene rispettato. Gino Giannetti fa riferimento ad una concezione classica e tradizionale del fare artistico. Come possiamo vedere, infatti, viene perseguita una resa naturalistica totale che si riesce ad ottenere tramite una tecnica notevole. L’artista è riuscito ad enfatizzare i volumi dei soggetti in un rapporto d’equilibrio all’interno dell’opera e all’interno di uno spazio ristretto. Vi è molta precisione nelle fisionomie, con un certo carattere di idealizzazione. Tuttavia non manca una certa sintesi di tipo espressionistico che ribadisce, con decisione, il carattere moderno di questa opera.

Gino Giannetti è nato a Montorio Romano nel 1951. Esordisce negli anni ’70 come pittore di matrice espressionista, e approda alla scultura prima della fine del decennio, L’itinerario formativo di Giannetti scultore comincia con il confronto con la scultura delle origini: da vita a figure in legno e in pietra abbozzate in una forma plastica primitiva che espone nella prima personale alla Galleria Bateau Lavoir di Roma nel 1981. A Cavallo degli anni ‘8o, divenuto allievo di Pericle Fazzini, conclude la sua formazione condividendo con il maestro i principi di fondo dell’operare artistico: la fedeltà all’ideale figurativo di volta in volta reinterpretato e l’acquisizione di una raffinata perizia tecnica per realizzarlo. Nel 1983 espone nelle due personali, a Palazzo dei Priori di Perugia e a Palazzo Valentini di Roma.


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