Attribuibile a Italo Mus – Natura Morta

Attribuibile a Italo Mus – Natura Morta

Attribuibile a Mus Italo

Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” […]

  • Tecnica: Olio su cartone
  • Dimensione: 39x49

  • Codice prodotto: OSAP003

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DESCRIZIONE

Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.

L’artista esecutore di questa opera mantiene uno stile figurativo, aderente alla realtà. Egli riporta con cura i dati sensibili degli oggetti rappresentati, tendendo ad esaltarne i valori plastici. La sua stesura è mossa quanto basta per connotare gli oggetti di vibrazioni che sono più esistenziali che luminose. Prevale, allora, il colore, nel delineare forme armoniche e regolari. Anzi, la scelta di oggetti semplici permette all’artista di risolvere la composizione in un armonico dialogo di forme geometriche. Prevale un senso razionalista nella rappresentazione della realtà, il quale tuttavia viene stemperato dall’azione della luce, che con veloci guizzi di bianco rende vivi gli oggetti.

L’opera è stata attribuita a Italo Mus, nato a Chatillon nel 1892. Il padre Eugenio, scultore, lo indirizzò all’arte dell’intaglio e frequentò poi l’Accademia Albertina. Italo Mus esordì nel 1912 al Salone dei Giovani pittori, dove ottenne il primo premio. Oltre che alla pittura, si dedicò al restauro e all’affresco, trasferendosi per brevi periodi, fra il 1913 e il ‘14, a Lione, Losanna e a Friesch. Nel 1927 vinse il gran premio della Montagna all’esposizione della Fiera Campionaria di Milano e nel ‘32 realizzò il monumento ai Caduti a Saint-Vincent. Nel 1938 cominciò a partecipare assiduamente alla Promotrice di Torino e, nel 1950, riscosse grande successo alla Biennale di Venezia. Dal 1959 al ‘63 espose alle Biennali nazionali e alla Permanente di Milano. Nel ‘66 presentò un’ampia antologica alla Promotrice di Torino. Muore a Saint-Vincent il 15 maggio 1967.


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