Ivo Soli – Donna seduta

Ivo Soli – Donna seduta

Soli Ivo

  • Tecnica: Multiplo
  • Dimensione: 45x64

  • Codice prodotto: FGIAN005

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo.

L’opera in oggetto può essere annoverata come uno dei tanti studi sulla figura umana condotti da Ivo Soli. In queste grafiche o bozzetti l’interesse principale dell’autore non risiede nella descrizione anatomica e fisionomica del soggetto ma, piuttosto, nel rilevarne le forme mediante un senso del plasticismo molto marcato. Le forme, tornite benché sintetiche, dei soggetti esprimono una concezione della figura umana, allo stesso tempo, armonica e monumentale, ispirata quasi da una visione geometrica ordinatrice. Tutto ciò lo possiamo intuire nella regolarità e nella purezza delle forme che compongono la figura, nonché nelle loro proporzioni, regolari sì, ma tendenti ad espandersi. Nonostante la notevole definizione plastica della figura, l’artista usa uno stile molto mosso e dinamico che concede maggiore espressività all’esecuzione.

Ivo Soli (Spilamberto, 8 luglio 1898 – Vignola, 1979) è stato uno scultore italiano. Si trasferì con la famiglia a Vignola dove venne avviato nella bottega di un fabbro come apprendista. Si recò quindi a studiare a Modena, ma nel 1917 venne richiamato per la prima guerra mondiale. Dopo il congedo, nel 1921 terminò gli studi del corso di scultura e si recò poi a Milano ad insegnare plastica e composizione alla Scuola Superiore degli Artefici di Brera. Nel 1931 partecipò alla prima Quadriennale di Roma, nel 1934 alla Biennale d’arte di Venezia a cui parteciperà anche nelle edizioni del 1936, 1940 e 1948. Nel 1957 partecipò alla III Mostra Nazionale d’Arte Sacra all’Angelicum di Milano. Partecipò inoltre a numerose mostre in tutta Europa.


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