Le Corbusier – Unitè 4A aus “Unitè”

Le Corbusier – Unitè 4A aus “Unitè”

Le Corbusier

  • Tecnica: Acquaforte
  • Dimensione: 42x31

  • Codice prodotto: RTOS001

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DESCRIZIONE

L’opera è estremamente interessante nel mostrarci un saggio dell’arte grafica di Le Corbusier, personaggio cardine nella Storia dell’Arte, ma noto soprattutto per la sua opera architettonica. Per quanto riguarda il soggetto esso non è immediatamente identificabile in quanto l’opera va ascritta, come anche la maggior parte dei lavori pittorici dell’architetto svizzero, ad un’estetica di tipo surrealista e post-cubista. Il che vuol dire che proprio dal punto di vista iconografico l’artista crea una composizione straniate nell’accumulo e sovrapposizione di diverse immagini (non dovuto necessariamente ad un processo di scrittura automatica come nella migliore tradizione surrealista e dato il carattere puramente razionale dell’estetica di Le Corbusier rilevabile anche in questa acquaforte) ma che comunque determina la trasposizione in una dimensione del tutto “altra” rispetto alla realtà fenomenica proprio per la giustapposizione di elementi eterogenei. Ciò confluisce, di conseguenza, nell’adesione ad un’estetica di tipo post-cubista nel senso di una sintesi estrema partendo dato sensibile in una ricostruzione essenziale di tipo meccanico, ovvero improntata ad una geometrizzazione della rappresentazione. L’opera proviene dalla raccolta Unitè, realizzata nel 1965 a Parigi composta da 20 acquaforti.

Partendo dalle premesse fin qui stabilite possiamo vedere come l’opera sia connotata da un forte grado di astrazione. L’oggetto sensibile è in qualche modo distinguibile nella presenza di un groviglio di mani, ma esso viene sistematicamente ridotto all’essenziale e deformato secondo le regole di uno spazio complesso e multidimensionale, di origine, appunto, cubista. Nonostante questa marcata ricerca di valori primari nella rappresentazione, infatti, la ricostruzione cubista della realtà presuppone un certo plasticismo degli oggetti, il quale viene ricavato solamente mediante la forza espressiva del tratto nero. Tratto che si sviluppa in diverse direzioni alla ricerca delle forme e dei volumi da disporre in uno spazio la cui profondità viene individuata efficacemente dalle due ombreggiature alla base dell’opera. Anche dal punto di vista cromatico l’acquaforte presenta i caratteri della sintesi e dell’essenzialità. Tutto ciò rispecchia i valori della pratica artistica e teorica di Le Corbusier, nella volontà di racchiudere la realtà in una porzione compatta (un Unitè, appunto, come venivano chiamati anche i suoi moduli abitativi) costruita su un’estetica essenziale, ispirata da principi di razionalità e funzionalità.

Charles- Edouard Janneret, conosciuto come Le Corbusier, è nato a La Chaux-de-Fonds in Svizzera nel 1887 ed è scomparso a Cap-Martin, in Costa Azzurra, nel 1965. Noto soprattutto per la sua opera architettonica fu uno dei maggiori teorici del Funzionalismo e dell’architettura razionalista. La sua formazione avvenne attraverso il contatto con gli ambienti della Secessione viennese e il soggiorno a Berlino dove, nello studio di Peter Beherens, conobbe Gropius e Mies Van Der Rohe. Ebbe modo di studiare in modo approfondito anche le architetture del passato. La sua concezione teorica fu fondata sulla ricerca di una pratica architettonica che organizzasse lo spazio urbano in modo da accogliere in maniera funzionale gli abitanti. Il tutto
secondo i principi di un’estetica di tipo razionale ed essenziale.


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