Lorenzo Gigli – Mamma con figlio, paesaggio agreste

Lorenzo Gigli – Mamma con figlio, paesaggio agreste

Gigli Lorenzo

  • Tecnica: China su cartoncino
  • Dimensione: 60x40

  • Codice prodotto: DCAS002

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DESCRIZIONE

Il dipinto può essere definito una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi. L’opera in oggetto fa parte di una serie di chine in cui l’artista Lorenzo Gigli rappresenta il tema della maternità che, ricollegandosi al soggetto della Madonna col Bambino, probabilmente è una delle iconografie più popolari in tutta la storia dell’arte sia occidentale che orientale. E’ piuttosto usuale, negli artisti contemporanei, trattare l’iconografia della maternità senza ricollegarla direttamente alla religione cristiana.

Nella sua produzione pittorica ed incisoria l’artista Lorenzo Gigli si distingue per uno stile piuttosto oggettivo, dove l’esaltazione dei valori plastici è la maniera formale adottata per dare vita ad un mondo popolare che ha i caratteri della fiaba e, a volte, del grottesco. Per questo l’opera in oggetto risulta molto interessante, in quanto ci mostra un lato di questo artista del tutto inedito, ovvero un Lorenzo Gigli sintetico, che punta tutto sulla rapidità del tratto in una grande prova di immediatezza esecutiva. Nonostante il minimalismo dei mezzi formali Lorenzo Gigli riesce a creare rappresentazioni vive e cariche di realismo, nell’incisività del segno che descrive i soggetti e li connota di vibrazioni esistenziali. Insieme a questo le chine dedicate al tema della maternità si distinguono per la delicatezza usata dall’artista nel descrivere un affetto intimo e familiare grazie all’unità della composizione che lega indissolubilmente, in un’armonica fusione, i protagonisti della scena.

Lorenzo Gigli nasce a Recanati nel 1896, emigra in Argentina nel 1913. Nel 1925, la prima esposizione personale a Buenos Aires; è l’inizio di una lunga e ininterrotta carriera artistica. Soggiorna per un lungo period a Recanati, dove rimane fino al 1930 creando opere ispirate al paesaggio recanatese e ritraendo contadini e operai. Nel tempo del soggiorno recanatese, espone, invitato alla Quadriennale di Roma e alla Galleria Bardi di Milano. Nel 1928 e nel 1930 partecipa alla Biennale di Venezia. Ritornato in Argentina riceve la nomina di professore di disegno presso l’Accademia Nazionale di Belle Arti “Manuel Belgrano” e la Facoltà di Architettura dell’Università di Buenos Aires. Scompare nella capitale argentina nel 1983.


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